Nicotera.
Hanno
tempo fino alle 12 di stamattina gli aspiranti sindaci per depositare le liste.
A varcare le porte di palazzo Convento questa mattina saranno Antonio Macrì e
Giuseppe Marasco. Il professore Antonio Ricottilli ha infatti reso noto di aver
fatto un passo indietro: «Ho provato a creare una squadra di giovani per
risollevare Nicotera- ha detto l’ex sindaco- ma le cose non sono andate come
dovevano. Mi ritiro, ma con serenità e senza rimpianto alcuno». Ricottilli,
nelle scorse settimane, ha provato ad intavolare delle trattative con vari
soggetti politici: dal Pd cittadino ai militanti di “Cambiavento”. Alcuni
contatti pare vi siano stati anche con Pino Marasco. Ma i tavoli della
discussione sono tutti puntualmente saltati perché, pare, mancavano “le
condizioni” per procedere. Ma ad uscire di scena non è stato solo Ricottilli.
Prima di lui aveva inserito la retromarcia Antonio Montuoro. Anche il Pd
cittadino ha reso noto di tirarsi fuori dai giochi. Gli unici, quindi, a restare
in campo sono, come precisato, Antonio Macrì, Giuseppe Marasco e Antonio
D’Agostino. Quest’ultimo ha già depositato la sua lista giovedì. Marasco, dal
canto suo, fa sapere di aver finalmente trovato la quadra e di aver allestito
una lista di dodici elementi, e di avere, inoltre, proprio come “MoviVento” (la
lista di D’Agostino), dei candidati di riserva. Antonio Macrì della Lega, tiene
a precisare che la sua lista ha avuto l’investitura del leader Matteo Salvini.
Annuncia, inoltre, delle novità: un nome nuovo, rispetto a quelli già in
circolazione potrebbe entrare nella sua coalizione. Per quanto riguarda le
quote rosa il politico leghista è riuscito a sforare il fatidico 40% di
presenze femminili previsto dalla legge in merito: vi sono infatti cinque
candidate, tra loro Domenica Corigliano, presentata da Macrì come la punta di
diamante del gruppo per le competenze tecniche in ambito urbanistico: un
settore delicatissimo per la cittidina costiera.
martedì 30 aprile 2019
Il candidato a sindaco Antonio D'Agostino presenta la sua lista
Nicotera.
Si è svolta ieri, a partire dalle ore 12, nella sala consiliare del Comune, la
presentazione della lista MoviVento capeggiata dall’ingegnere Antonio D’Agostino.
Affiancato dalla sua squadra quasi al completo, l’aspirante sindaco, ha
esordito con l’esposizione del programma. 32 pagine piene di propositi che la
coalizione intende perseguire qualora le urne la incoronassero vincitrice.
D’Agostino ha tenuto a precisare che la scelta di correre alla conquista di
palazzo Convento deriva da un lungo percorso di impegno sociale e difesa dei
beni comuni. Ha rivendicato, insomma, l’arduo “tirocinio” che il Movimento ha
alle spalle, argomentando che così dovrebbe essere per chiunque scelga di
proporsi all’elettorato. «Noi non siamo nati oggi in occasione delle elezioni
comunali- ha precisato- ma abbiamo tre anni di lavoro alle spalle, come
AbraCalabria e Cambiavento (gli altri
soci della coalizione, nda). Riteniamo- ha aggiunto- che debba essere
questo il metodo quando ci si propone alla guida del Comune: dire quale è stato
il percorso politico e l’impegno sociale. Noi l’abbiamo fatto conquistando dei
tavoli importanti a beneficio della comunità».
Il Movimento è dunque approdato nella politica attraverso «il colloquio
costante, la promozione e l’allargamento a nuovi partecipanti» nel gruppo che
si andava lentamente formando. «Abbiamo trasfuso i nostri obiettivi nel
programma», ma, ha tenuto a precisare il leader del sodalizio ecologista, di
proiettarsi verso il futuro senza farsi «troppe illusioni, individuando
percorsi fattibili in modo che non ci si limiti a garantire i servizi
essenziali e risolvere i problemi ambientali, ma anche indicando delle direttrici che
guardino alla possibile crescita civile ed economica del territorio». Un
programma, quello di MoviVento, diviso in tre parti: «una premessa che delinea
l’orizzonte strategico della lista», con un occhio ai grandi avvenimenti
planetari, passando per il globalismo: «abbiamo intitolato un paragrafo “dal
pensiero globale all’azione locale”: non c’è azione o strategia per quanto a
livello mondiale che poi non si ripercuota a livello locale». Ma il cuore del
programma è il tema “della delega e della partecipazione”. L’obiettivo è quello
di trasformare Nicotera «da paese delle emergenze al paese della crescita
politica ed economica». Altre questioni affrontate nelle 32 pagine del
programma sono anch’esse di stringente attualità: «lo stato attuale del comune,
la macchina burocratica, il dissesto finanziario, il piano territoriale con le
ultime novità dalla Regione, e il problema delle frazioni», che, annuncia
l’aspirante sindaco, «noi chiameremo “i nostri paesi”, in quanto frazioni è un
termine divisivo». E poi ancora: i servizi. L’acqua, i rifiuti, la rete
fognante, i servizi sociali e lo sport. Il modus operandi rimarrà comunque
improntato alla pragmaticità: «ci atterremo al possibile, mai andando oltre,
perché i sogni restano sogni ed è da evitare la pubblicità ingannevole nei
riguardi degli elettori». Per quanto riguarda i candidati, D’Agostino ha puntualizzato
che essi sono rappresentativi delle varie categorie professionali:
dall’artigiano al professionista. «Il rammarico- ha aggiunto- è non avere nella
lista dei candidati di Comerconi e Badia, pur non avendo nulla da rimproverarci».
In chiusura: il questionario. Iniziativa proposta dal Movimento 14 luglio per
conoscere a fondo le necessità dei cittadini, in modo da tradurre in prassi le
loro indicazioni.
mercoledì 17 aprile 2019
Ecco i nomi e i volti dei candidati della lista del Movimento 14 luglio.
Nicotera.
Il
Cantiere civico ha smontato l’impalcatura e allo stato attuale non esiste più.
Voluto dal sacerdote don Francesco Vardè, è nato come un esperimento
politico-sociale atto a creare una coalizione forte per vincere le elezioni di
maggio e governare la città medmea. Al suo interno convergevano molte anime: il
Pd cittadino, molti esponenti di alcune associazioni, tra le quali Nicotera Nostra e, soprattutto, il Movimento
14 luglio. I sogni, però, si sono presto infranti contro gli scogli di un’incomunicabilità
senza rimedi. Rimasto solo, il gruppo ecologista non si è dato per sconfitto e
ha maturato l’idea di presentare una lista tutta sua, seppur aprendosi a
qualche elemento esterno. Ad esempio, mentre viene scritto questo articolo
fervono le trattative con alcuni giovani reduci dal gruppo “Cambiavento”,
creato in occasione delle comunali del 2018 per scendere nell’agone elettorale
e guidato dall’avvocato Rino Isaia. La fumata bianca ancora non si è vista,
dato che tutto è “in fieri”. Di certo la lista confezionata dall’ingegnere
Antonio D’agostino è a un ottimo punto, anzi è quasi fatta: si attende, come
precisato, lo scioglimento del riserbo di alcuni giovani, in primis di
Francesco Ionadi, giovane dentista, e di Mimmo Mazzitelli, di professione
barista. Intanto, i punti fermi della coalizione sono: Peppe Bollocco, ex
impiegato e pensionato; Diego Corigliano, impiegato; Gaetano Floccari,
impiegato; Salvatore Pagano; Toni Capua, storico attivista del Movimento 14
luglio. Per quanto riguarda le quote rosa, si segnala l’adesione di Maria Adele
Buccafusca, pensionata e nonna, e Anna Rascaglia, anch’essa pensionata, e
l’unica reduce rimasta dell’associazione Nicotera Nostra.
Sugli altri versanti,
si registra la difficoltà di Pino Marasco nel ricomporre la sua coalizione:
l’uscita di scena di Maria Rosaria Corigliano e Patrizia Rocchi, hanno
assestato un duro colpo alla tenuta del gruppo. In affanno anche l’irriducibile
Antonio Ricottilli che non perde di vista l’obiettivo di riconquistare palazzo
Convento dopo 32 anni. Ma anche a lui manca la materia prima: e cioè i
candidati. Ha inoltre tentato di formalizzare un accordo con Marasco, ma la
cosa pare non sia andata a buon fine: unire le forze pareva ad entrambi
un’ottima soluzione, ma la poltrona di sindaco è una sola e poiché nessuno dei
due è intenzionato a fare un passo indietro, non se n’è fatto nulla. Rimane
Antonio Montuoro. Nonostante l’appoggio del Pd cittadino, non è riuscito ad
arruolare una truppa decente alla guida della quale espugnare il Comune. Ha così
rivolto un accorato appello, tramite Facebook, a tutte le forze politiche e
associazionistiche nicoteresi: l’auspicio è quello di ritrovare il dialogo
senza sterili chiusure. Un modo, insomma, per aprire la strada a una trattativa
che contempli l’unione delle forze dei politicamente più deboli.
martedì 16 aprile 2019
Ultim'ora: anche Carmen Zagari nella lista di Antonio Macrì.
La giovane sociologa nicoterese, classe 89, ha sciolto il riserbo e ha annunciato la sua candidatura nel gruppo capeggiato da Antonio Macrì.
Ecco la lista di Antonio Macrì (LEGA) per le comunali del 26 maggio.
Nicotera.
Continua
spedita la corsa di Antonio Macrì verso palazzo Convento. Il giovane leghista
veleggia con il vento in poppa sostenuto da tutto lo stato maggiore della Lega
calabrese. La sua lista, quella che presenterà all’elettorato a partire dal 26
di aprile, è già quasi pronta: i candidati ci sono tutti, forse qualche ritocco
dell’ultimo momento, ma il gruppo è pronto per la sfida elettorale. La sua
sarebbe una lista fatta di giovani competenti, ciascuno in un ambito specifico.
Un gruppo che di certo non ha il sempiterno problema delle “quote rosa”: le
candidate, infatti, sono almeno quattro su dodici. E proprio tra queste quattro
c’è la candidata che egli considera il pezzo forte della sua coalizione, una
vera e propria “punta di diamante”, non solo per “la spiccata personalità” ma
anche per le competenze tecniche che possiederebbe. Infatti, è con malcelato
orgoglio che Macrì annuncia la presenza nella sua squadra dell’architetto
Domenica Corigliano. Un nome assai noto ai nicoteresi, sia perché
è una professionista di chiara fama, ma anche perché è la vedova del compianto
e indimenticato ingegnere Francesco Laganà che per anni è stato a capo
dell’Ufficio tecnico comunale. L’architetta, originaria della frazione Badia,
nell’estate del 2014 ha lavorato a fianco dell’allora sindaco Franco Pagano:
entrò nello staff del primo cittadino per chiamata diretta, ovvero per “intuitu
personae”,come recitano le delibere in questi casi. La professionista operò nel
delicato e complicatissimo ufficio tecnico. La sua esperienza a fianco di
Pagano fu, però, breve: durò solo qualche mese. La Corigliano, inoltre, ha
lavorato come tecnico per l’Acuarinto, ovvero l’associazione
che si occupa della sistemazione dei migranti nella cittadina costiera e che da
oltre un anno e mezzo gestisce il centro di accoglienza sito all’interno
dell’Hotel Miragolfo. Compito della professionista era quello di stabilire
l’agibilità delle strutture dove venivano allocati gruppi di immigrati, come la
casa in pieno centro storico, affacciata su piazza Garibaldi e adibita a punto
di accoglienza.
Per quanto riguarda le
altre candidate, Macrì rivela alcuni nomi: Teresa Thobie, giovane mamma
residente a Nicotera, che ha scoperto di recente la passione politica; Annarita
Sardo, professione commerciante, classe’75. C’è poi un altro nome su cui
aleggia una certa segretezza, dato che la persona interessata, una ventottenne
residente a Nicotera, non ha ancora sciolto il riserbo.
Per quanto riguarda gli
uomini, anche qui troviamo dei giovani: in lizza Albino Larocca, studente
universitario con l’hobby per la musica da discoteca; Diego Pagano, classe ’73,
laureato in Scienza Politiche, figlio del Direttore del Museo d’Arte Sacra,
Natale Pagano; Francesco Carbone, classe 88, leghista già in tempi non sospetti, residente
a Nicotera Marina, e attentissimo alle condizioni di salute del suo paese;
Carmelo Longo, volontario dei Vigili del Fuoco e impegnato sul territorio. Ma
altri nomi potrebbero aggiungersi alla coalizione: le porte sono dunque ancora
aperte.
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