Nicotera.
In arrivo per i
cittadini piogge di cartelle Imu per l’anno 2014, e cartelle Imu su terreni
agricoli per le annualità 2014-2015. Gli avvisi di pagamento dovrebbero partire
già in questi giorni, “con la massima sollecitudine”, precisa la deliberazione
della Commissione straordinaria di liquidazione, in quanto “risulta
suscettibile di prescrizione alla data del 31 dicembre 2019”. L’ente, dunque,
se non agisce tempestivamente, rischia di vedere andare in fumo migliaia di
euro di introiti fiscali. In seguito alla dichiarazione di dissesto da parte
della Commissione straordinaria presieduta da Adolfo Valente, il 22 febbraio
del 2018, è stato nominato l’Organo straordinario di liquidazione per
l’amministrazione della gestione e dell’indebitamento pregresso, nonché per
l’adozione di tutti i provvedimenti per l’estinzione dei debiti dell’ente. L’Osl
riunitosi il 6 novembre scorso ha accertato che “il funzionario responsabile
delle entrate ha effettuato gli accertamenti per la Tari relativi agli anni
2014-2015, la Tari ordinaria dell’anno 2017, ed inoltre ha attivato le
procedure per la compilazione della lista relativa al servizio idrico dell’anno
2017”, “mentre- si legge ancora nella delibera in oggetto- a causa di carenza
di personale non è riuscito ad elaborare gli accertamenti Imu annualità 2014 e
Imu sui terreni agricoli annualità 2014-2015”. La notoria carenza di personale
che affligge l’Ente non ha dunque risparmiato l’area finanziaria che non riesce
ad espletare i vari accertamenti sulle cartelle esattoriali. L’Organo
straordinario di liquidazione, preso atto delle difficoltà del funzionario
responsabile dell’entrate di elaborare gli accertamenti dell’Imu per l’anno in
questione, nonché “la rigenerazione della banca dati sui terreni agricoli per i
notevoli carichi di lavoro e l’insufficienza di personale”, ha deciso che l’unico
modo per uscire da questo impasse e non rischiare di perdere quanto dovuto è
dare delega alla Immedia s.p.a. (già Halley Consulting) di espletare il
servizio di gestione e accertamento dei tributi comunali Imu 2014 e Imu terreni
agricoli 2014-2015. La Immedia è una società che lavora per gli enti locali
fornendo soluzioni informatiche. Un Comune come quello nicoterese è costretto
ad avvalersi di tali servizi, per due ordini di motivi: il personale è sotto il
livello di guardia e l’ente non è ancora riuscito ad informatizzare i servizi,
nonostante la Commissione straordinaria, fin dal primo giorno del suo
insediamento a palazzo Convento, nel gennaio del 2017, ha annunciato che
l’informatizzazione degli uffici era di prioritaria importanza. Tuttavia, nulla
è ancora cambiato, e tra carenza di personale e assenza di servizi
informatizzati il Comune procede a rilento, il che si traduce in disservizi e
difficoltà nella gestione della cosa pubblica, come nel caso in specie, per cui
l’ente rischia di perdere importanti introiti fiscali che di fatto sono un
sollievo per le casse comunali specie in quei tempi bui a causa dell’arcinoto
stato di dissesto finanziario.
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mercoledì 20 novembre 2019
lunedì 26 marzo 2018
Nicotera. Tutti i giovedì del mese il mercatino di Coldiretti per il rilancio dei prodotti della tradizione enogastronomica locale.
Nicotera.
E’
fissata per giovedì 28 dicembre la data di inizio del mercatino della
Coldiretti. Promosso dalla Commissione straordinaria alla guida di palazzo
Convento, l’evento sarà realizzato grazie alla supervisione del Comando della
Polizia municipale. Location del mercato il suggestivo viale Castello. Qui
saranno allestiti stand in cui l’avventore può trovare tutto cio che è prodotto
dagli artigiani ed agricoltori locali. Specialità, dunque, reperibili a
kilometri zero, dal produttore al consumatore, senza passare dal tramite dei
rivenditori. Il mercatino riserverà un’attenzione particolare alla gastronomia:
olio, vino, formaggi, salumi, nonché una vasta gamma di prodotti
dell’artigianato conserviero casalingo ancora in voga nel territorio e che
resiste agli assalti della moderna industria alimentare. Un modo, dunque, per
rivalutare l’insospettabile creatività e industriosità che si nasconde tra le plaghe di un territorio
fecondo tra mare e montagna, tra tradizioni e antichi sapori; l’occasione di
assaporare prodotti gustosi e genuini, realizzati grazie alla sapienza,
trasmessa da madre in figlia, di massaie, autrici di intingoli e bontà di ogni
genere dei quali sarebbe delittuoso perderne la memoria. Il mercatino si
propone dunque di rilanciare le grandi risorse gastrononiche e artigianali dei
paesini, sia sulla costa che dell’entroterra. Questa impresa favorisce anche la
rivitalizzazione di quel grande potenziale culturale e alimentare che è la
Dieta Mediterranea. Non a caso partner dell’iniziativa è l’Accademia
intenazionale della Dieta Mediterranea.
Il mercatino si terrà
ogni giovedì del mese, sempre in viale Castello.
martedì 27 febbraio 2018
Comune. Ufficializzato il dissesto finanziario.
Nicotera.
E’
stata pubblicata giovedì mattina sull’albo on line del Comune la delibera di
Giunta che decreta la Caporetto economica dell’ente. Si è concluso così un
lungo periodo di incertezze in cui lo spauracchio del crac finanziario ha
tenuto banco tra i cittadini. Come anticipato dal Quotidiano già in tempi non
sospetti, la via del dissesto era quella che la Terna prefettizia alla guida
del Comune intendeva intraprendere come unica possibilità d’uscita di una
condizione finanziaria oggettivamente complicata. Non è stata sicuramente una
scelta semplice ma pare non vi fossero alternative. Giuseppe Curciarello,
sovraordinato del settore finanziario dell’ente, nel corso di un affollatissimo
confronto con la cittadinanza, ha cercato di spiegare come stanno le cose, ed
anche il perché non vi siano altre opzioni da considerare. In un certo senso, è
la stessa normativa prevista dal Tuel che, nei casi disperati come quelli del
Comune costiero, che spinge verso questa decisione. Nello specifico, gli
articoli 244 e 246 del decreto legislativo n. 267/2000 spiegano perché si era
di fronte a una scelta obbligata: a parere dell’Organo di Revisione «l’Ente, a
causa dello squilibrio strutturale di bilancio, non può garantire l’assolvimento
delle funzioni e dei servizi indispensabili; a causa della gravissima
situazione debitoria non è in grado di far fronte ai crediti certi verso terzi
con i normali mezzi ordinari del ripristino dell’equilibrio di bilancio». Per
Nicotera inizia dunque un periodo di austerity, in quanto è chiaro che a farsi
carico del disastro dovranno essere, ancora una volta, i cittadini. Aliquote e tariffe ai massimi
livelli, finchè le casse dell’ente non saranno lentamente rimpinguate. Gli
effetti del default riguardano diversi aspetti della vita del paese: finanziario, politico e sociale. Una determinazione, insomma,
che incide sulla vita di una comunità: aumento delle tasse e taglio di ogni
forma di spesa se non quelle di strettissima necessità.
Chiedersi chi abbia
condotto il Comune a questo stato è una domanda legittima a cui solo la
magistratura potrebbe dare risposte sensate. Lo scandaloso affaire Sogefil, benchè
abbia condotto sul banco degli imputati i dirigenti della società cosentina,
continua ad essere costellato da punti oscuri, indecifrati “quid” che potrebbero
rivelare altre sorprese, in quanto è da ingenui pensare che la Sogefil si sia
intascata i soldi dei cittadini (8 milioni e passa di euro, mica spiccioli)
completamente all’insaputa degli inquilini di palazzo Convento, commissari
prefettizi compresi. A ciò si deve aggiungere la pessima gestione del denaro
pubblico da parte dei passati amministratori o i goffi tentativi di mettere una
pezza allo squarcio economico con manovre che hanno aggravato la situazione
debitoria dell’ente. Sta di fatto che adesso il Comune ha maturato un debito
pari a 10.332.487 euro, di cui 4.721.266 di debiti di bilancio e 5.611.211 di
debiti fuori bilancio. Per una cittadina di nemmeno 6500 abitanti, cifre
stratosferiche.
domenica 11 febbraio 2018
Comune. Cartelle IMU. Operazione strascico. Pioggia di notifiche sui contribuenti.
Nicotera.
Poste
precipitate nel caos. La situazione già critica nell’ufficio postale nicoterese
a causa del sottodimensionamento del personale, si è fatta ancora più difficile
a causa della raffica di raccomandate sull’Imu del 2012. Infatti, i
portalettere non sono riusciti a recapitare le cartelle ai destinatari, o per
le note questioni di scarsa conoscenza delle vie del paese, aggravate dalla
mancanza di toponomostica, o anche perché molti degli utenti vivono in altre
città o addirittura all’estero. Sta di fatto che file inteminabili di cittadini
si sono presentate all’ufficio postale per ritirare la raccomandata, muniti di
avviso. A ciò si è unita la questione che l’effettivo destinatario della
cartella è tenuto ad inviare un documento di delega per autorizzare le Poste a
consegnare la corrispondenza a una persona di fiducia. Come precisato, questo
stato di cose si deve all’arrivo a tappetto a tutti i possessori della seconda
casa della cartella dell’Imu, anno 2012. L’anomalia è che la raccomandata viene
inviata a tutti, indipendentemente se la tassa sul possesso della seconda casa
è stata a suo tempo pagata oppure no. Un’operazione strascico, dunque, che ha
coinvolto centinaia di cittadini, morosi, e non. La volontà di recuperare le
tasse non pagate, anche quelle degli anni scorsi, è stata chiaramente espressa
dal Terna commissariale. Il Comune, com’è noto, ha i conti in rosso, anzi il
dissesto è dietro l’angolo: una situazione finanziariamente drammatica che ha
indotto i Commissari a mettere in moto un’azione di recupero dei tributi:
un’insolvenza che ha contribuito (tra le altre cose) a gettare il Comune nello
stato critico in cui versa attualmente. Tutto ciò prevede la riscossione di
quelle tasse non pagate, prima che cadano in prescrizione, dunque prima dei
fatidici cinque anni che annullano il diritto dell’ente di avanzare richieste
di pagamento. Ed è a questo punto che la questione di fa cavillosa, in quanto
molti cittadini intendono presentare ricorso, adducendo il fatto che l’ente è
ormai fuori tempo massimo per accampare diritti, vista la scadenza dei termini.
Evenienza questa, evidentemente non condivisa dal Comune che ritiene di essere
ancora in tempo per reclamare ciò che gli è dovuto. Quello che è certo è che il
malumore dei contribuenti è alle stelle, specialmente quelli che sono in regola
con il pagamento delle tasse e si ritrovano a far la fila alla Posta, o
autorizzare un delegato, per poi scoprire che trattasi di un’Imu già pagata.
Quelli che invece non avevano onorato il dovere con il fisco intendono rivolgersi
a un avvocato per inoltrare ricorso, anche perché, oltre al corrispettivo
dell’Imu la tassa è addizionata da tanto di costi di mora. In questo
gauzzabuglio tra un Comune disperato che cerca di incamerare ogni centesimo
perso per strada e i cittadini in preda al malcontento, c’è chi nota che i
costi delle centinaia di raccomandate, spesso inviate a casaccio, sono tutte a
carico dell’ente, dunque ancora una volta a carico dei cittadini. Ma il caos di
questi giorni ha aperto in realtà uno squarcio sulla situazione di un Comune
che non si è mai davvero ammodernato dal punto di vista tributario. Benchè i
commissari abbiano messo in atto la digitalizzazione degli uffici, rimane
l’assenza di una anagrafe tributaria che individui tutti i contribuenti; di
certo il grave gap di una inesistente toponomastica non facilita le cose, anzi
getta il manto dell’invisibilità sui tanti evasori, e poi, come in questo caso,
il tempo gioca a loro vantaggio, in quanto la prescrizione annulla ogni debito.
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