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mercoledì 20 novembre 2019

In arrivo pioggia di cartelle Imu e Imu sui terreni agricoli anni 2014-2015. Il Comune affida gli accertamenti a una società esterna.



Nicotera.  In arrivo per i cittadini piogge di cartelle Imu per l’anno 2014, e cartelle Imu su terreni agricoli per le annualità 2014-2015. Gli avvisi di pagamento dovrebbero partire già in questi giorni, “con la massima sollecitudine”, precisa la deliberazione della Commissione straordinaria di liquidazione, in quanto “risulta suscettibile di prescrizione alla data del 31 dicembre 2019”. L’ente, dunque, se non agisce tempestivamente, rischia di vedere andare in fumo migliaia di euro di introiti fiscali. In seguito alla dichiarazione di dissesto da parte della Commissione straordinaria presieduta da Adolfo Valente, il 22 febbraio del 2018, è stato nominato l’Organo straordinario di liquidazione per l’amministrazione della gestione e dell’indebitamento pregresso, nonché per l’adozione di tutti i provvedimenti per l’estinzione dei debiti dell’ente. L’Osl riunitosi il 6 novembre scorso ha accertato che “il funzionario responsabile delle entrate ha effettuato gli accertamenti per la Tari relativi agli anni 2014-2015, la Tari ordinaria dell’anno 2017, ed inoltre ha attivato le procedure per la compilazione della lista relativa al servizio idrico dell’anno 2017”, “mentre- si legge ancora nella delibera in oggetto- a causa di carenza di personale non è riuscito ad elaborare gli accertamenti Imu annualità 2014 e Imu sui terreni agricoli annualità 2014-2015”. La notoria carenza di personale che affligge l’Ente non ha dunque risparmiato l’area finanziaria che non riesce ad espletare i vari accertamenti sulle cartelle esattoriali. L’Organo straordinario di liquidazione, preso atto delle difficoltà del funzionario responsabile dell’entrate di elaborare gli accertamenti dell’Imu per l’anno in questione, nonché “la rigenerazione della banca dati sui terreni agricoli per i notevoli carichi di lavoro e l’insufficienza di personale”, ha deciso che l’unico modo per uscire da questo impasse e non rischiare di perdere quanto dovuto è dare delega alla Immedia s.p.a. (già Halley Consulting) di espletare il servizio di gestione e accertamento dei tributi comunali Imu 2014 e Imu terreni agricoli 2014-2015. La Immedia è una società che lavora per gli enti locali fornendo soluzioni informatiche. Un Comune come quello nicoterese è costretto ad avvalersi di tali servizi, per due ordini di motivi: il personale è sotto il livello di guardia e l’ente non è ancora riuscito ad informatizzare i servizi, nonostante la Commissione straordinaria, fin dal primo giorno del suo insediamento a palazzo Convento, nel gennaio del 2017, ha annunciato che l’informatizzazione degli uffici era di prioritaria importanza. Tuttavia, nulla è ancora cambiato, e tra carenza di personale e assenza di servizi informatizzati il Comune procede a rilento, il che si traduce in disservizi e difficoltà nella gestione della cosa pubblica, come nel caso in specie, per cui l’ente rischia di perdere importanti introiti fiscali che di fatto sono un sollievo per le casse comunali specie in quei tempi bui a causa dell’arcinoto stato di dissesto finanziario.

lunedì 26 marzo 2018

Nicotera. Tutti i giovedì del mese il mercatino di Coldiretti per il rilancio dei prodotti della tradizione enogastronomica locale.


Nicotera. E’ fissata per giovedì 28 dicembre la data di inizio del mercatino della Coldiretti. Promosso dalla Commissione straordinaria alla guida di palazzo Convento, l’evento sarà realizzato grazie alla supervisione del Comando della Polizia municipale. Location del mercato il suggestivo viale Castello. Qui saranno allestiti stand in cui l’avventore può trovare tutto cio che è prodotto dagli artigiani ed agricoltori locali. Specialità, dunque, reperibili a kilometri zero, dal produttore al consumatore, senza passare dal tramite dei rivenditori. Il mercatino riserverà un’attenzione particolare alla gastronomia: olio, vino, formaggi, salumi, nonché una vasta gamma di prodotti dell’artigianato conserviero casalingo ancora in voga nel territorio e che resiste agli assalti della moderna industria alimentare. Un modo, dunque, per rivalutare l’insospettabile creatività e industriosità che  si nasconde tra le plaghe di un territorio fecondo tra mare e montagna, tra tradizioni e antichi sapori; l’occasione di assaporare prodotti gustosi e genuini, realizzati grazie alla sapienza, trasmessa da madre in figlia, di massaie, autrici di intingoli e bontà di ogni genere dei quali sarebbe delittuoso perderne la memoria. Il mercatino si propone dunque di rilanciare le grandi risorse gastrononiche e artigianali dei paesini, sia sulla costa che dell’entroterra. Questa impresa favorisce anche la rivitalizzazione di quel grande potenziale culturale e alimentare che è la Dieta Mediterranea. Non a caso partner dell’iniziativa è l’Accademia intenazionale della Dieta Mediterranea.
Il mercatino si terrà ogni giovedì del mese, sempre in viale Castello.

martedì 27 febbraio 2018

Comune. Ufficializzato il dissesto finanziario.



Nicotera. E’ stata pubblicata giovedì mattina sull’albo on line del Comune la delibera di Giunta che decreta la Caporetto economica dell’ente. Si è concluso così un lungo periodo di incertezze in cui lo spauracchio del crac finanziario ha tenuto banco tra i cittadini. Come anticipato dal Quotidiano già in tempi non sospetti, la via del dissesto era quella che la Terna prefettizia alla guida del Comune intendeva intraprendere come unica possibilità d’uscita di una condizione finanziaria oggettivamente complicata. Non è stata sicuramente una scelta semplice ma pare non vi fossero alternative. Giuseppe Curciarello, sovraordinato del settore finanziario dell’ente, nel corso di un affollatissimo confronto con la cittadinanza, ha cercato di spiegare come stanno le cose, ed anche il perché non vi siano altre opzioni da considerare. In un certo senso, è la stessa normativa prevista dal Tuel che, nei casi disperati come quelli del Comune costiero, che spinge verso questa decisione. Nello specifico, gli articoli 244 e 246 del decreto legislativo  n. 267/2000 spiegano perché si era di fronte a una scelta obbligata: a parere dell’Organo di Revisione «l’Ente, a causa dello squilibrio strutturale di bilancio, non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili; a causa della gravissima situazione debitoria non è in grado di far fronte ai crediti certi verso terzi con i normali mezzi ordinari del ripristino dell’equilibrio di bilancio». Per Nicotera inizia dunque un periodo di austerity, in quanto è chiaro che a farsi carico del disastro dovranno essere, ancora una volta, i cittadini. Aliquote e tariffe ai massimi livelli, finchè le casse dell’ente non saranno lentamente rimpinguate. Gli effetti del default riguardano diversi aspetti della vita del paese: finanziario, politico e sociale. Una determinazione, insomma, che incide sulla vita di una comunità: aumento delle tasse e taglio di ogni forma di spesa se non quelle di strettissima necessità.
Chiedersi chi abbia condotto il Comune a questo stato è una domanda legittima a cui solo la magistratura potrebbe dare risposte sensate. Lo scandaloso affaire Sogefil, benchè abbia condotto sul banco degli imputati i dirigenti della società cosentina, continua ad essere costellato da punti oscuri, indecifrati “quid” che potrebbero rivelare altre sorprese, in quanto è da ingenui pensare che la Sogefil si sia intascata i soldi dei cittadini (8 milioni e passa di euro, mica spiccioli) completamente all’insaputa degli inquilini di palazzo Convento, commissari prefettizi compresi. A ciò si deve aggiungere la pessima gestione del denaro pubblico da parte dei passati amministratori o i goffi tentativi di mettere una pezza allo squarcio economico con manovre che hanno aggravato la situazione debitoria dell’ente. Sta di fatto che adesso il Comune ha maturato un debito pari a 10.332.487 euro, di cui 4.721.266 di debiti di bilancio e 5.611.211 di debiti fuori bilancio. Per una cittadina di nemmeno 6500 abitanti, cifre stratosferiche.

domenica 11 febbraio 2018

Comune. Cartelle IMU. Operazione strascico. Pioggia di notifiche sui contribuenti.




Nicotera. Poste precipitate nel caos. La situazione già critica nell’ufficio postale nicoterese a causa del sottodimensionamento del personale, si è fatta ancora più difficile a causa della raffica di raccomandate sull’Imu del 2012. Infatti, i portalettere non sono riusciti a recapitare le cartelle ai destinatari, o per le note questioni di scarsa conoscenza delle vie del paese, aggravate dalla mancanza di toponomostica, o anche perché molti degli utenti vivono in altre città o addirittura all’estero. Sta di fatto che file inteminabili di cittadini si sono presentate all’ufficio postale per ritirare la raccomandata, muniti di avviso. A ciò si è unita la questione che l’effettivo destinatario della cartella è tenuto ad inviare un documento di delega per autorizzare le Poste a consegnare la corrispondenza a una persona di fiducia. Come precisato, questo stato di cose si deve all’arrivo a tappetto a tutti i possessori della seconda casa della cartella dell’Imu, anno 2012. L’anomalia è che la raccomandata viene inviata a tutti, indipendentemente se la tassa sul possesso della seconda casa è stata a suo tempo pagata oppure no. Un’operazione strascico, dunque, che ha coinvolto centinaia di cittadini, morosi, e non. La volontà di recuperare le tasse non pagate, anche quelle degli anni scorsi, è stata chiaramente espressa dal Terna commissariale. Il Comune, com’è noto, ha i conti in rosso, anzi il dissesto è dietro l’angolo: una situazione finanziariamente drammatica che ha indotto i Commissari a mettere in moto un’azione di recupero dei tributi: un’insolvenza che ha contribuito (tra le altre cose) a gettare il Comune nello stato critico in cui versa attualmente. Tutto ciò prevede la riscossione di quelle tasse non pagate, prima che cadano in prescrizione, dunque prima dei fatidici cinque anni che annullano il diritto dell’ente di avanzare richieste di pagamento. Ed è a questo punto che la questione di fa cavillosa, in quanto molti cittadini intendono presentare ricorso, adducendo il fatto che l’ente è ormai fuori tempo massimo per accampare diritti, vista la scadenza dei termini. Evenienza questa, evidentemente non condivisa dal Comune che ritiene di essere ancora in tempo per reclamare ciò che gli è dovuto. Quello che è certo è che il malumore dei contribuenti è alle stelle, specialmente quelli che sono in regola con il pagamento delle tasse e si ritrovano a far la fila alla Posta, o autorizzare un delegato, per poi scoprire che trattasi di un’Imu già pagata. Quelli che invece non avevano onorato il dovere con il fisco intendono rivolgersi a un avvocato per inoltrare ricorso, anche perché, oltre al corrispettivo dell’Imu la tassa è addizionata da tanto di costi di mora. In questo gauzzabuglio tra un Comune disperato che cerca di incamerare ogni centesimo perso per strada e i cittadini in preda al malcontento, c’è chi nota che i costi delle centinaia di raccomandate, spesso inviate a casaccio, sono tutte a carico dell’ente, dunque ancora una volta a carico dei cittadini. Ma il caos di questi giorni ha aperto in realtà uno squarcio sulla situazione di un Comune che non si è mai davvero ammodernato dal punto di vista tributario. Benchè i commissari abbiano messo in atto la digitalizzazione degli uffici, rimane l’assenza di una anagrafe tributaria che individui tutti i contribuenti; di certo il grave gap di una inesistente toponomastica non facilita le cose, anzi getta il manto dell’invisibilità sui tanti evasori, e poi, come in questo caso, il tempo gioca a loro vantaggio, in quanto la prescrizione annulla ogni debito.