venerdì 1 settembre 2017

Vandali danneggiano la villa comunale.



Nicotera. Non si ferma l’azione dei vandali nella cittadina costiera. I soliti ignoti questa volta si sono accaniti contro il suggestivo ingresso di pietre a vista della villetta comunale. Un punto fondamentale del centro storico cittadino, a due passi dalla Cattedrale e dal Museo diocesano. Un punto che si spalanca all’orizzonte offrendo una vista mozzafiato. Ma i teppisti detestano la bellezza, infatti si accaniscono con tenace cattiveria proprio sulle cose belle che Nicotera possiede. Ora è toccato alla villetta, dove, tra le panchine all’ombra dei mandorli e le aiuole fiorite, si erge una statua di Padre Pio, dono dei fedeli alla città. I vandali hanno preso a picconate una delle due colonnette che si trova all’ingresso dello spazio alberato. Il vaso di pietra contenente un alberello che sarebbe dovuto diventare alto e rigoglioso, se i malviventi non ne avessero stroncato la crescita, è andato completamente distrutto.
Le telecamere del Museo, purtroppo, non hanno catturato l’azione dei delinquenti, in quanto hanno un raggio d’azione ristretto all’area dell’ingresso dell’edificio. Un altro gesto vandalico si è verificato all’incirca un mese fa, sempre nella stessa area. Sotto la furia distruttiva dei malviventi sono finiti i lampioni del vialetto che conducono alla villa comunale. Anche in quel caso sono rimasti avvolti nel mistero gli autori del raid teppistico, e ciò è da ricondurre alla mancanza del sistema di video sorveglianza che manca in paese. La notizia buona, che giunge dopo anni di indifferenza in cui di occhi elettronici non se ne parlava nemmeno, è che i commissari prefettizi si stanno attivando per intercettare i fondi per attrezzare la città di un sistema di video controllo. Questo giornale da anni ormai si occupa del grave gap che affligge la cittadina costiera: un paese che ha bisogno di sicurezza e legalità. La video sorveglianza è un valido aiuto per gli inquirenti e una garanzia di maggior sicurezza per i cittadini, oltre che un deterrente alle azioni dei malviventi. La città attende fiduciosa.

La cultura del furto d'acqua a Nicotera Marina. Sgamati a decine tra privati ed esercenti pubblici.



Nicotera. La terna commissariale, da gennaio alla guida di palazzo Convento, lo aveva posto tra le priorità da portare a termine: individuare gli allacci abusivi alla condotta idrica comunale. Abitudine che, a quanto pare, è notevolmente radicata a Nicotera Marina. E i controlli iniziati nella mattinata di ieri hanno impresso il vessillo della certezza a ciò che da tempo era nell’aria. Un noto lido turistico è stato infatti trovato allacciato alla rete idrica del Comune. Denunciato il proprietario, B.F., settantenne di Nicotera Marina. L’accusa a suo carico è di furto aggravato. Il commerciante non solo dovrà rispondere del reato imputatogli, ma dovrà restituire alle casse comunali il maltolto, ovvero il totale dell’acqua finora illegalmente sottratta. Ad effettuare l’operazione i Carabinieri di Nicotera Marina, guidati dal comandante Fabio Cirone, la Polizia municipale, coordinata dal comandante Gregorio Milidoni e i militari della Guardia costiera. Ad affiancare il team ispettivo i nuovi vigili urbani assunti dal Comune e il tecnico comunale addetto alla gestione della rete idrica. Un inizio con il botto, dunque, quello della squadra di controllo degli illeciti fortemente voluta dalla terna commissariale.
Che in Marina esistessero dei “furbi” dediti ai furti d’acqua è un sospetto che da anni serpeggia a palazzo Convento. A fomentarlo dei semplici dati: l’acqua consumata nella frazione marittima ammonta a quasi il sessanta per cento dell’acqua consumata a Nicotera centro e nelle altre frazioni. Dei 16 litri al secondo che la Sorical erogava nei mesi invernali, si è giunti, a partire dal mese di maggio, a una richiesta di 26 litri al secondo e, nei giorni più caldi, di 30 litri al secondo. Caso strano, però, quando i campi sono irrorati dall’acqua piovana, la richiesta cala sensibilmente. Una cosa abnorme cui mai finora si è intervenuto in modo concreto. A dare conferma ai sospetti gli interventi effettuati dalla Sorical nella condotta idrica comunale negli scorsi mesi. A decine gli allacci abusivi individuati. E così la terna ha deciso di andare fino in fondo. Il senso della legalità e la determinazione ha dato buoni frutti: già il primo giorno di attività ispettiva sono arrivati importanti risultati. Questa iniziativa è, per Nicotera, una novità assoluta in termini del rispetto della legalità. La svolta data dai commissari è, con ogni probabilità, qualcosa di rivoluzionario in un contesto in cui spesso sindaci e assessori, in un clima familistico e amicale, chiudevano un occhio sugli illeciti dei compaesani, spesso sponsor elettorali a cui certo non si poteva fare un torto.

Furto d'acqua in Marina. Questa volta si tratta di un privato che annaffia il giardino della sua villa.



Nicotera. I controlli sui furti di acqua messi a punto nella frazione Marina dall’affiatata squadra composta dalla Polizia municipale e dal Comando dei Carabinieri, continuano a dare sorprendenti frutti. Cittadini non in regola ce ne sono ancora tanti, nonostante la capillare opera di informazione al momento dell’avvio di tali controlli e l’invito, da parte del Comune, per mezzo di un avviso pubblico, a tutti coloro i quali perpetravano furto di acqua pubblica di mettersi in regola. In molti si sono recati a palazzo Convento per regolarizzare la loro posizione: sono infatti circa una quarantina le richieste, giunte al Comune, di effettuare un regolare allaccio alla rete idrica comunale. Ma se molti si sono messi in regola, tanti altri vivono nell’illegalità e nella speranza che la Polizia municipale non bussi mai alla loro porta. Come ad esempio il signor P.M.A. che ieri mattina è stato oggetto di un controllo che ha evidenziato che il cittadino in questione era abusivamente allacciato alla rete idrica comunale.  La pressione dell’impianto in uso al signor P.M.A. è stato definita “impressionante” dal personale ispettivo, ovvero tale famiglia usufruiva di una enorme portata d’acqua, in modo gratuito e irregolare. Acqua che serviva, a quanto pare, ad annaffiare il verde della loro villa.

Scoperto nuovo furto d'acqua a Nicotera Marina.



 Questo articolo è uscito il 29 giugno 2017.
Nicotera. Individuato nuovo allaccio abusivo alla rete idrica comunale a Nicotera Marina. Ancora una volta responsabile del furto d’acqua è il gestore di un lido, G.R., il cui stabilimento balneare, tra l’altro molto noto, era collegato all’impianto comunale con un sistema che gli permetteva di bypassare il contatore, eludendo così il pagamento dovuto in base al reale consumo effettuato. Il proprietario del lido è stato denunciato in stato di libertà per furto aggravato, mentre lo stratagemma per rubare l’acqua al Comune è stato disattivato. Quello di ieri mattina è il secondo illecito scoperto nell’ambito di una rigorosa serie di controlli fortemente voluta dalla Commissione straordinaria, attualmente alla guida del Comune di Nicotera, volta a scoprire la diffusa quanto illegale pratica di usufruire dell’acqua comunale servendosi di impianti abusivi. L’operazione è stata condotta dalla Polizia municipale, guidata dal comandante Gregorio Milidoni congiuntamente ai Carabinieri di Nicotera Marina, coordinati dal comandante Fabio Cirone. Dall’inizio dei controlli e dopo l’installazione di una valvola per la riduzione della pressione, si è passati da un consumo di 20 metri cubi di acqua al secondo ad un consumo di 12 metri cubi di acqua al secondo.

Uomo muore solo. Nessuno ne reclama il corpo.



Nicotera. E’ morto il 26 giugno, all’ospedale di Vibo Valentia, a causa di una grave malattia. Ma da quel giorno il suo corpo giaceva rinchiuso in una cella frigorifera dell’obitorio del nosocomio vibonese, perché nessuno ne ha reclamato la salma. P.F., cittadino romeno, bracciante agricolo, 46 anni ancora da compiere, e residente a Nicotera, se n'è andato da solo, in un letto d’ospedale, tra le sofferenze di una malattia che non lascia scampo, senza che nessuno lo confortasse, lo accompagnasse nel suo ultimo viaggio, gli chiudesse gli occhi quando si sono spenti per sempre.
Dopo quindici giorni la direzione ospedaliera del capoluogo si è messa in contatto con il comune di Nicotera: bisognava sgomberare la cella frigorifera, da troppo tempo la salma dell’uomo era là, e non si era presentato nessuno a reclamarne il corpo. Il Comune si è così accollato le spese della sepoltura del cittadino romeno. Con un bando di gara, esperito celermente, ad aggiudicarsi il lavoro è stata l’agenzia funebre Rombolà, che ha presentato un’offerta economicamente vantaggiosa per il Comune, “motivata soprattutto da umana pietà”, hanno detto i titolari. Così il corpo del cittadino comunitario ieri è stato sistemato dignitosamente in una bara e trasportato al cimitero di Nicotera dove stamattina riceverà una preghiera di benedizione da parte del parroco, don Francesco Vardè. Poi la tumulazione nel colombaio comunale. Accanto alla sua bara, ieri una mano anonima ha deposto un mazzo di fiori, con un biglietto di commiato. Fiori e parole di cordoglio per una persona vissuta come fosse invisibile in terra straniera. Senza nessuno che ne piangesse la morte precoce.