Nicotera.
Pronto
intervento dei Carabinieri di Nicotera nei confronti di una anziano che si è
sentito male. Francesco Arcuri, un signore novantenne, residente in via Pozzo,
nella mattinata di ieri ha avuto un malore all’interno della sua casa, dove
vive da solo. Incapace di usare il telefono per chiedere aiuto ai suoi
familiari, il signor Arcuri si è portato sull’uscio di casa, sperando così di
attirare l’attenzione di qualcuno che gli fornisse soccorso. Il poveretto si è
poggiato sul muro della sua abitazione, pallido e debole, oltre che in preda
alla preoccupazione sentendo che le forze gli venivano a mancare. In quel
momento transitava di là una pattuglia dei Carabinieri. I due militari si sono
accorti che c’era qualcosa che non andava in quell’anziano dall’aria assente
appoggiato al muro. Si sono così fermati per chiedergli come stava e se avesse
bisogno di qualcosa. Hanno compreso subito che il signor Arcuri era stato colto
da malore. Hanno così prontamente avvisato la Guardia Medica, mentre reperivano
una sedia per far mettere comodo l’anziano. Frattanto che il medico di Guardia
si recava sul posto per valutare le condizioni dell’anziano, i Carabinieri
cercavano di tranquillizzarlo e di manifestargli affetto e vicinanza come dei
nipoti farebbero con un nonno. Il signor Arcuri, confortato dai militari, piano
piano ha ripreso colore in viso. Il medico di Guardia ha poi visitato il signor
Arcuri, che adesso si trova in compagnia dei suoi cari. Di certo non
dimenticherà facilmente l’umanità e l’apprensione di quei militari che l’hanno
rassicurato in un momento difficile.
venerdì 1 marzo 2019
Museo Diocesano chiuso al pubblico: il direttore è ammalato. Disappunto dei visitatori. L’intervento di Peppe Cavallari.
Nicotera. Il Museo d’arte sacra di Nicotera è uno dei
dieci musei diocesani esistenti in Calabria.
Allocato nel palazzo vescovile trecentesco, conserva al suo interno
opere di grande pregio e cimeli di un passato lontanissimo. Eppure, una così
grande risorsa culturale è, nella settimana che anticipa il Santo Natale,
interdetta al pubblico: le sue secolari porte sono chiuse ormai da giorni.
Causa: il direttore Natale Pagano sarebbe stato colto dall’influenza, per cui il
Museo non è fruibile ai visitatori. Inutile sottolineare la delusione di chi,
approfittando di una breve vacanza a Nicotera, avrebbe voluto visitarlo, come è
successo a Peppe Cavallari, che da anni vive a Parigi dove insegna Filosofia e
Cultura digitale.
«Speravo di poter
visitare il Museo di Arte Sacra con la mia compagna, - ha dichiarato Cavallari- invece alle 11 di mattina ho trovato chiuso.
Chiedendo informazioni ho saputo che ultimamente il suo direttore, Natale
Pagano, non gode di buona salute, e che gli orari di apertura del museo ne
risentono. Il tutto senza alcun avviso o indicazione utile per i visitatori.
L'unica altra persona autorizzata a assumersi l'onere dell'apertura sarebbe la
figlia. Mi sembra scandaloso- aggiunge l’insegnante- che la Diocesi lasci che
un Museo così importante sia affidato ad una gestione così tanto estemporanea e
familistica. Spero che le condizioni di salute del signor Pagano migliorino
velocemente, anche per poter visitare il museo prima del mio ritorno in Francia».
Trattasi, in effetti, dell’ennesimo disservizio in fatto di orari delle visite
ed apertura al pubblico. La struttura è gestita, come sottolineato, dal
direttore Natale Pagano e dalla figlia. Sono loro a doverne garantire l’apertura.
Ma spesso così non è, come nel caso in specie, a causa delle cattive condizioni
di salute di Pagano.
Nato nel 1975, il museo ormai
da qualche tempo è al centro di una serie di polemiche. Infatti, benchè esso
sia inserito nel paragrafo Luoghi della cultura nel sito del Ministero dei Beni
e delle attività culturali, sembrerebbe che non sia pienamente fruibile da
parte del pubblico. Il 12 giugno del 2013 è stata firmata una convenzione tra
la Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e l’ente Provincia. In tale convenzione
sono disciplinati i rapporti tra le parti, per potenziare e razionalizzare al
meglio la fruizione del patrimonio museale. Inoltre, l’articolo 5 di detta
convenzione precisa che «spetta alla Diocesi il diritto di nominare un
direttore responsabile di fiducia che potrà avvalersi come supporto di
associazioni di valorizzazione culturale e turistica». L’articolo 9 stabilisce,
inoltre, che «i rappresentanti dei due enti sostenitori, di comune accordo,
stante l’impegno profuso nel corso degli anni con passione e dedizione da parte
del signor Natale Pagano, stabiliscono di conferire allo stesso la nomina di
direttore onorario del museo di arte sacra». Dunque Curia e Provincia si
sarebbero trovare d’accordo nell’individuare nella
figura di Natale Pagano il direttore del Museo, tuttavia qualcosa non funziona
come dovrebbe e, di fatto, la sua gestione sembrerebbe ora avere assunto un
carattere ereditario, da padre in figlia; un carattere, insomma, “familistico”,
come ha sottolineato Cavallari.
Alcuni cittadini hanno
provato ad esternare il proprio disappunto al vescovo della diocesi
Nicotera-Tropea-Mileto, Mons. Luigi Renzo. Hanno sottoposto all’attenzione del
presule la necessità di rendere il
museo più “aperto” al pubblico. Ma novità all’orizzonte non
se ne sono intraviste e il grande polo culturale continua a restare lettera
morta.
Cataste di eternit alla foce del Mesima.
Nicotera. Cataste
di amianto nella foce del fiume Mesima. A fare la scoperta un militante del
Movimento 14 luglio che ha fotografato l’ennesimo scempio ambientale. Uno dei
fiumi più lunghi della Calabria è già ammorbato da tutta una serie di
problematiche correlate agli inquinamenti organici e ambientali. Come se non
bastasse c’è chi si disfa dei tetti di eternit deponendoli nei suoi pressi. Una
malsana abitudine molto diffusa: non solo nelle foci dei fiumi, ma l’amianto
viene spesso lasciato sulle spiagge o in aperta campagna. Un malcostume che
attenta alla salute degli esseri umani e dell’ambiente. I Comuni spesso non
hanno fondi a sufficienza per poter smaltire regolarmente le lastre cancerogene;
né i privati riescono agevolmente ad accedere agli incentivi promessi dalla
Regione per chi rimuove le coperture di amianto secondo le normative previste. Ormai
dal 1992 è vietato l’uso di amianto in Italia. Esso, com’è noto, è altamente
cancerogeno: le sue polveri, se respirate, provocano tumori della pleura e il
carcinoma polmonare. Il decreto legislativo 257/1992 stabilisce per gli enti
pubblici e per i privati gli obblighi di segnalare gli immobili con presenza di
materiale contenente amianto. Ma considerato che non esiste alcuna ingiunzione
per la rimozione delle coperture di eternit (a meno che lo stato in cui si
trova non sia fonte di rischio), e considerati gli esosi costi di smaltimento,
spesso rimane dov’è. Eventuali vantaggi per i cittadini che rimuovono i
pericolosi tetti sono di tipo fiscale: sono previste delle detrazioni Irpef per
le ristrutturazioni edilizie, anche per quanto riguarda la parte dei costi da
sostenere per lo smaltimento dei tetti in eternit o di strutture similari in
amianto.
Antonio Ricottili rivela: «Pronto a scendere in campo con lista dei fuoriusciti del “Cantiere”. Partecipo a questa Olimpiade per vincere»
Nicotera.
Mancano
solo due mesi alla consultazione elettorale che darà il nuovo sindaco a Nicotera.
E più i giorni passano più cresce il fermento nelle varie parti politiche. Il
Cantiere Civico, che si serve del web per avvisare i cittadini dei loro
movimenti e delle novità in campo, appare al momento la coalizione più attiva e
agguerrita. Come già precisato, al suo interno sono confluiti vari soggetti.
Elementi che arrivano dall’associazionismo, dalla politica, dall’impegno civile
e ambientale. Un mondo trasversale che ha preso vita grazie alla “chiamata alle
armi” di don Francesco Vardè, parroco di Nicotera, con una spiccata sensibilità
politica. L’obiettivo del parroco era quello di riunire vari cittadini:
l’intento era di fare una lista competitiva e vincente per le prossime
elezioni. Ma, nonostante l’impronta cattolica del gruppo, non sono mancate le
epurazioni, per altro repentine e spietate, ai danni di chi ha peccato di
velleità indipendentiste, anche se puramente sperimentali. Una defezione
giudicata imperdonabile dal “cantiere” e che è costata all’autore dell’assemblea
incriminata un indelebile marchio di disertore. L’apostata in questione è
l’ever green professore Antonio Ricottilli.
Per un attimo si è
pensato che il professore si fosse messo l’anima in pace per dedicarsi anima e
corpo agli amati nipotini. Ma evidentemente qualcuno non ha fatto i conti con
la caparbietà del democristiano doc, già sindaco di Nicotera negli anni
Ottanta. Estromesso dai giochi, Ricottilli non si è dato per sconfitto: infatti
sta per rientrare in campo con più grinta di prima, con una squadra più forte
della precedente (quella delle elezioni di ottobre 2018, ndr); pronto a
riprendersi quella poltrona di sindaco occupata più trent’anni fa. Tante idee
per risollevare il paese, ma poche e ferme certezze per questa campagna
elettorale. «Sto riorganizzando il mio gruppo» svela il professore, «un gruppo
più forte, in quanto ad esso si sono avvicinati i ragazzi che militavano con
Rino Isaia; ma non solo: ci sono altre persone che hanno deciso di abbandonare
il Cantiere, perché scontenti di certe alleanze», “idridi” che avrebbero
generato diffuso malcontento . La lista del professore si propone dunque di
fare incetta dei disillusi, che a
Nicotera non sono pochi. «Sull’innesto del vecchio gruppo- spiega- ci sono
nuove adesioni. Ho contatti con dei giovani con i quali dialogo e con loro
rinasce la mia lista». Il leader della coalizione sarà lui: «partecipo a questa
Olimpiade per vincere», chiarisce il professore. Il ruolo di consigliere di
opposizione non gli si addice molto, lascia intendere. Il suo compito è guidare
Nicotera, con l’ottimismo, la forza e la verve che lo contraddistinguono. I
suoi alleati, precisa, dovranno essere persone chiare e cristalline: detesta i
doppiogiochisti. A tal proposito rivela «di non comprendere appieno la posizione
dell’associazione Nicotera Nostra, con un piede nel cantiere e l’altro non si
sa dove». Personaggi in cerca di autore con cui «il dialogo è guastato da
troppe ambiguità». E mentre ribolle la passione politica, il flemmatico e
attento Pino Marasco (altro candidato alle comunali) osserva l’indaffarato
formicaio, pronto a palesarsi davanti ai suoi competitori con il suo fagotto di
duemila e passa voti.
Rocambolesco incidente autonomo. Passeggeri vivi per miracolo.
Nicotera.
Solo
per miracolo i protagonisti del rocambolesco incidente autonomo, verificatori
sulla provinciale verso Nicotera Marina, sono rimasti quasi illesi. Il
servosterzo della Fiat Panda si è improvvisamente bloccato, e il guidatore, un
giovane di trent’anni di Nicotera, non ha potuto più gestire l’auto che ha
cominciato a roteare su se stessa, andando prima a sbattere contro uno dei
massi incastonati nel versante, poi sul
muretto di cinta, fino a capovolgersi, rimanendo con le ruote per aria. In
queste condizioni i primi soccorritori hanno trovato l’auto, appena giunti sul
posto. Chiunque avrebbe pensato al peggio. Accanto al trentenne, la madre.
Anch’essa residente a Nicotera. I due sono stati estratti dall’auto,
visibilmente sconvolti ma vivi. Sono stati trasportati al Pronto Soccorso dello
Jazzolino con dei mezzi privati perché non c’era tempo di aspettare che l’ambulanza
giungesse da Vibo. I protagonisti del sinistro hanno riportato delle ferite al
collo e al braccio. Al guidatore sono stati inoltre applicati dei punti di
sutura al ginocchio. Sul posto sono giunti immediatamente i Carabinieri della
stazione di Nicotera per i primi rilievi.
Iscriviti a:
Post (Atom)


