sabato 1 giugno 2019

Intervista Antonio Macrì: “tra i nostri obiettivi l’abbattimento di ogni forma di pregiudizio nei confronti della Lega”.


Nicotera. Antonio Macrì, imprenditore 31enne, da un anno e mezzo in politica, domenica affronterà la sfida elettorale per la conquista di palazzo Convento con una lista targata Lega. Ma cosa farebbe di concreto Macrì come politico per mostrare ai cittadini che la Lega vuole essere concreta e fattiva sul territorio?
-Sicuramente la questione mare è una delle nostre priorità. Ci proponiamo dunque un’attenta revisione e manutenzione della rete delle pompe di sollevamento dislocate lungo il percorso verso la Iam; controllare eventuali sversamenti presenti sulla condotta; non trascurando, tuttavia, la bonifica dei tanti torrenti che solcano il territorio. Per noi dunque la questione ambientale è fondamentale, però, mi lasci, dire che in cima alle nostre priorità c’è anche un altro problema da risolvere in tempi brevissimi.
Quale?
L’abbattimento di ogni barriera architettonica, sia in città, che al mare. Un paese civile deve essere strutturato a misura di persone con disabilità affinchè possano compiere i gesti di ogni giorno senza sentirsi cittadini di serie B. Palazzo Convento, ad esempio, che ospita la sede del municipio, è privo di quei dispositivi che consentono alle persone con impedimenti motori e sensoriali di accedere negli uffici pubblici. Ma anche le spiagge devono essere dotate di apposite pedane per i cittadini diversamente abili.
Un tema fortemente correlato alle politiche sociali. Come aiutare quelle persone che vivono ai margini della società?
-E’ un altro tema che ci sta a cuore. Infatti, uno dei nostri obiettivi è quello di usare uno dei tanti immobili comunali per creare un centro creativo di ritrovo. Delle strutture, insomma, da trasformare in ludoteche o centri ricreativi per anziani. Tra i nostri progetti l’apertura di un consultorio per tutte quelle fasce di persone che hanno necessità di essere aiutate.
Parliamo della sicurezza. Come corazzare la città, in questo senso?
-L’obiettivo del nostro gruppo è quello di fortificare l’intero territorio comunale, profondendo un’attenzione particolare sulle zone periferiche. Un occhio attento anche alle frazioni, spesso trascurate dalle passate amministrazioni. Nei primi cento giorni, dovrà essere installata la videosorveglianza. Inoltre, si prevede che le unità presenti nella caserma di Marina (che si avvia alla chiusura) saranno assorbite da quella di Nicotera centro. Ma ciò non può bastare, data la vastità del territorio. Per cui chiederemo al Governo l’apertura di un distaccamento del Commissariato di Polizia. C’è ancora da precisare che abbiamo avviato l’iter per ottenere un distaccamento di volontari dei Vigili del fuoco, di cui abbiamo già una lista da presentare al Ministero, e per ottenere l’ok da parte del Governo.
Beni confiscati alla mafia. Come utilizzarli?
-La normativa vigente prevede che devono essere utilizzati per finalità sociali e culturali, e a tale disposizione ci atterremo. Purtroppo, bisogna lavorare tanto per abbattere la ritrosia delle associazioni di prendere in carico tali strutture: un atteggiamento che nasce da un’impostazione culturale rinunciataria che abbiamo il dovere di smantellare.
Come Lega, in che modo lavorerete, per abbattere ogni forma di pregiudizio che persiste nei confronti di un partito che in passato ha mostrato accenti di ostilità nei confronti del Sud?
-Il pregiudizio lo abbatteremo mostrando il nostro attaccamento al territorio e il nostro lavoro per il benessere di tutti i cittadini. Con Salvini la Lega è al servizio di tutti gli italiani, senza differenze geografiche. E noi lavoreremo con entusiasmo e serietà per mostrare che, come Lega, in cima alle nostre priorità, c’è Nicotera e il suo benessere

Ecco gli assessorati, le deleghe e i ruoli di primo piano della squadra di Pino Marasco. Alla 22enne Valeria Caronte, Bilancio e poltrona di vice sindaco.


Nicotera. Dopo il trionfo elettorale, il neo sindaco Giuseppe Marasco guarda già alla composizione della futura Giunta. Un lavoro che, ha dichiarato, intende effettuare nel più breve tempo possibile proprio per far partire la macchina amministrativa. Come di consueto, impazza il toto nomi, ma il primo cittadino ha subito chiarito quali potrebbero essere le sue scelte. Innanzitutto, ha tenuto sottolineare che intende rispettare quello che è il peso del consenso elettorale attribuito ad ogni singolo candidato, pur tenendo conto delle competenze e specialità dei componenti della sua squadra. La Giunta, che dovrà essere composta da quattro elementi, oltre al sindaco, vedrà la presenza di due uomini e due donne. Nella fattispecie, i primi quattro eletti, che sono: Valeria Caronte, Lorella Di Stefano, Marco Vecchio e Roberto Massara. Altro discorso è invece quello delle deleghe che potranno essere attribuite ai consiglieri; non solo a quelli che hanno avuto accesso al consiglio, ma, e sarà questa una delle novità della futura amministrazione, anche a chi ne è rimasto fuori, come ad esempio Carmelo Staropoli escluso per una manciata di voti. A lui il sindaco intende attribuire un incarico, o una delega, come lui stesso l’ha definita, proprio in quell’ambito che è più congeniale al mancato consigliere, e cioè la vigilanza delle problematiche correlate al mare. Trattasi, a quanto sembra, di un ruolo compatibile con quello di consulente esterno, che dovrà attuarsi previa modifica dello Statuto comunale, atto che il neo sindaco intende porre immediatamente in essere. E a proposito di consulenze esterne, l’amministrazione intende avvalersi dell’appoggio di Giovanni Durante, giornalista esperto in affari amministrativi.
Ma tornando agli eletti, i ruoli che essi ricopriranno saranno presto ufficializzati; intanto, però, Marasco si è lasciato andare a delle interessanti anticipazioni. Valeria Caronte, la più giovane componente del consiglio, avrà un ruolo di primo piano. A lei toccherà l’assessorato al Bilancio, nonché l’ambita poltrona di vicesindaco. D’altronde non potrebbe essere altrimenti, dato che la studentessa 22enne ha fatto il pieno di voti. E’ la prima degli eletti e certamente capitalizzerà il suo notevole malloppo di consensi (351 preferenze). Un successo, c’è da dire, tutt’altro che prevedibile, dato che la ragazza risiede a Limbadi, né proviene dal mondo dell’attivismo civico e politico. Un volto, insomma, non proprio conosciuto, ma che comunque è riuscito a intercettare le simpatie dell’elettorato nicoterese.
Anche per Lorella De Stefano un ruolo notevole: a lei, mamma e casalinga seconda eletta, dovrebbe andare l’assessorato alle Politiche sociali. I Lavori pubblici, invece, sono appannaggio dell’architetto Marco Vecchio. Ancora da stabilire quale assessorato coprirà Roberto Massara, quarto eletto. E poi c’è il discorso delle deleghe. Quasi sicuramente quello alla Cultura andrà a Giuseppe Leone, impiegato ma anche storico e ricercatore, autore di numerose pubblicazioni su Nicotera e la sua storia millenaria. Rimane da assegnare Sport, Spettacolo e Politiche giovanili, che potrebbe essere, tuttavia, accorpata a quella della Cultura. Di certo a bocca asciutta non resteranno la 36enne Rosy Barillari o l’ambientalista, nonché membro della Protezione civile nicoterese, Antonio La Malfa.

Comizio in piazza della lista Movivento. Antonio D’Agostino: “Diamo continuità al nostro percorso nella conquista dei diritti fondamentali”.


Nicotera. In una piazza Santa Caterina gremita di gente, l’ingegnere Antonio D’Agostino, candidato a sindaco per la lista Movivento, ha tenuto il suo primo comizio. Il leader del gruppo ha presentato alla platea i candidati, cominciando dalle quote rose. Una piazza in fibrillazione ha accolto la coalizione nata dall’unione di tre associazioni: Movimento 14 luglio, Abracalabria e Cambiavento. Il pubblico entusiasta ha applaudito gli aspiranti consiglieri comunali man mano che salivano sul palco.
Introducendo il programma, D’Agostino ha elencato i concetti che rappresentano lo spirito della sua coalizione: «Energia, giustizia, bellezza, forza, vigore, autenticità, bellezza, competenza. Sono queste le parole chiavi- ha detto- che ci hanno guidato nel nostro lavoro, sempre intenso ma bellissimo e corale; un lavoro fatto di riunioni, assemblee, manifestazioni forti ma sempre non violente e che hanno colto nel segno perché ci hanno fatto conquistare tavoli importanti». La parola è poi passata alla candidata Maria Adele Buccafusca la quale ha introdotto il suo intervento motivando le ragioni per cui il Movimento 14 luglio, socio di maggioranza della lista, ha scelto di lanciarsi nella conquista di palazzo Convento: «Tanto per chiarire, voglio ribadire un concetto: la politica la facciamo tutti noi, ogni giorno, quando ci rapportiamo con i vari problemi del vivere quotidiano. Fare politica significa interessarsi a ciò che succede nella “polis” e che incide nella vita di tutti i giorni. Per tre anni siamo stati presenti e attivi sul territorio, per questo abbiamo deciso di dare il nostro contributo al paese, mettendo a frutto la passione per il territorio, una passione che abbiamo vissuto con le lotte e le proteste, ma anche con le proposte che abbiamo fatto». Maria Adele Buccafusca ha inoltre rivelato la motivazione che ha spinto il Movimento 14 luglio di far parte di una lista da proporre all’elettorato: le comunali dell’ottobre del 2018, quando un solo candidato (Giuseppe Marasco) ha duellato contro il quorum. «Era in gioco la democrazia della città di Nicotera, perché l’elettore non si può trovare davanti un’unica lista, di qualsiasi colore politico essa sia. Un unico candidato a sindaco ci dà l’idea di vivere in un paese di dittatura, e ciò ci ha indotto a pensare che fosse necessario dare il nostro contributo anche in termini di democrazia». La candidata, in un arringa piena di verve, ha stigmatizzato “la mentalità della questua” che vige alle nostre latitudini: «Un sentire comune e diffuso in base al quale si deve chiedere con il cappello in mano al politico di riferimento, alla Regione, al governo, ciò che ci spetta di diritto».
E’ stata poi la volta di Diego Corigliano che ha sottolineato la necessità di risollevare la città partendo dall’importanza della partecipazione popolare, precisando che «proprio il disinteresse dei cittadini ha avuto un ruolo fondamentale nell’attuale sfacelo».Il candidato Gaetano Floccari ha deplorato con irruenza alcuni «attacchi vili» perpetrati sui social ai danni di alcune persone della lista “Movivento”, auspicando, nel contempo, il ritrovo della concordia «in una città che ha bisogno di marciare unita per raggiungere gli obiettivi prefissati per il bene della comunità». Ha concluso il dibattito Antonio D’Agostino ribadendo che la creazione della lista Movivento significa anche dare «continuità ad un percorso cominciato tre anni fa, un percorso puntellato da date». Un vero e proprio excursus storico, quello proposto dall’ingegnere all’attenzione di una piazza sempre più gremita. Ha ricordato la nascita del Movimento 14 luglio, quel giorno d’estate di tre anni fa, quando il malcontento popolare si trasformò in protesta, in partecipazione popolare per la richiesta e salvaguardia dei diritti fondamentali, a cominciare dall’acqua. Il leader di Movivento ha rivendicato i risultati ottenuti sul tema dell’approvigionamento idrico, ma anche di altri interventi fondamentali sul piano della depurazione e la messa in sicurezza del reticolo delle fiumane, nonché l’impegno per la prevenzione degli effetti disastrosi del dissesto idrogeologico.

Marasco proclamato sindaco


Nicotera. Si è svolta ieri pomeriggio la cerimonia di proclamazione del nuovo sindaco, Giuseppe Marasco. Una sala consiliare stracolma di cittadini ha assistito ad un momento che attendeva da tempo. Grandi applausi hanno scandito le parole di presentazione del presidente della sezione numero uno, quello che, secondo la prassi, deve annunciare l’insediamento del primo cittadino e dell’intero consiglio comunale. Gli otto consiglieri di maggioranza hanno preso posto negli scranni della sala consiliare. Dopo di loro sono stati pronunciati i nomi dei consiglieri di minoranza: Antonio D’Agostino, Maria Adele Buccafusca e Salvatore Pagano della lista “Movivento”, e Antonio Macrì della lista Lega. Visibilmente emozionato, il neo sindaco ha indossato la fascia tricolore tra gli applausi carichi di entusiasmo dei cittadini, in un clima di festa per una città che sogna di rialzare la testa. Nel prendere la parola, ha tenuto a ringraziare i presenti e quanti gli hanno dato la fiducia.
«Sono commosso e onorato- ha detto, rivolgendosi alla platea- del fatto che i nicoteresi mi abbiano indicato come loro sindaco, il più alto onore che si possa concedere a un cittadino e farò di tutto per rendervi orgogliosi del nuovo sindaco e della sua squadra, lavorando duramente per restituire dignità a questo nostro stupendo paese e riportarlo al passo delle comunità più evolute che in Calabria di certo non mancano». Il neo sindaco ha tenuto a delineare la strada in salita che l’aspetta per risollevare il paese, ma anche l’importanza e i limiti di un ruolo delicato che si completa grazie alla collaborazione fattiva e positiva dei cittadini: «A Nicotera vi è molto da fare, ma per produrre dei risultati è necessario contagiare tutti i cittadini, rendendoli non soggetti passivi il cui compito si esaurisce nella cabina e elettorale, ma devono diventare soggetti attivi nell’azione amministrativa. Il sindaco non è un mago- ha aggiunto- non è un capo, non è l’unto del signore: è un uomo il cui compito è quello di essere il primo impiegato del municipio, che si pone alla gente come un buon padre di famiglia che vigila, ascolta, accompagna, consiglia la grande famiglia della propria comunità che allo stesso modo di un padre di famiglia deve essere consapevole del fatto che spesso dovrà prendere decisioni importanti e difficili per garantire il buon andamento della macchina amministrativa e la realizzazione dell’azione di governo. Nicotera- ha osservato ancora Pino Marasco- oggi si presenta come un paese insicuro, un paese privo di servizi e presidi essenziali, sempre più spopolato e con un tessuto sociale del tutto sfilacciato che spesso non conosce il proprio passato e che non sembra in grado di proiettarsi verso un futuro di legalità, sviluppo e progresso». Casa di vetro, ordine, trasparenza, partecipazione, legalità. Questo le parole pronunciate da Marasco: quelle stelle polari che, promette, lo guideranno nella sua impresa di capo dell’amministrazione cittadina.

Giuseppe Marasco vince le elezioni.


Nicotera. E’ Giuseppe Marasco il nuovo sindaco di Nicotera. L’operatore sanitario 53enne ha avuto la meglio sui suoi agguerriti avversari, e ha portato a casa una vittoria di tutto rispetto (1500 voti su un totale di 3378 votanti). Una vittoria che però non può certo definirsi schiacciante, quanto meno nei confronti della lista “Movi@Vento”, guidata da Antonio D’Agostino. Lo scarto è infatti di 141 voti. Le due liste hanno fatto il pieno di preferenze, surclassando la “Lega”, che in totale si è attestata a 519 consensi. A Nicotera centro Marasco ha battuto D’Agostino con uno scarto di soli 50 voti, ma il vero ago della bilancia è stato il paesino pedemontano di Comerconi, dove Marasco ha fatto incetta di preferenze (198 contro le 46 di Antonio D’Agostino). Un dato, tuttavia, previsto dai diretti interessati: il neo sindaco, infatti, godeva di due notevoli appoggi a Comerconi (i candidati Roberto Massara e Rosy Barillari), mentre la lista capitanata da D’Agostino non era riuscita ad intercettare alcun candidato nella frazione. Un gap che, con ogni probabilità, ha segnato il destino di queste elezioni. Tuttavia, c’è da sottolineare che Movi@vento non si è di certo risparmiato in quel di Comerconi, organizzando incontri con i cittadini ed allestendo punti di ascolto. Cosa che, evidentemente, non è bastata in un contesto in cui la ramificazione parentale sul territorio ha ancora un suo peso. Per quanto riguarda la popolosa frazione Marina, vittoria piena per “Movi@vento” (390 preferenze contro le 233 di “Rinascita Nicoterese”). Un risultato, tutto sommato, anche in questo caso prevedibile, se si considera che la lista di Antonio D’Agostino è nata sul solco di quel Movimento 14 luglio che ha visto i suoi natali proprio a Nicotera Marina. Nel primo pomeriggio di ieri, però, il dato non appariva così scontato, e le due liste non hanno fatto che tallonarsi in continuazione, in una continua condizione di parità, finchè dal fondo dell’urna non sono saltare fuori le preferenze a vantaggio di D’Agostino.