venerdì 21 ottobre 2016

Blitz della Guardia di Finanza al Comune: indagini sull'opera di riqualificazione della pineta.



Nicotera. Dopo la commissione di accesso agli atti e i carabinieri in seguito al caso elicottero, gli investigatori tornano al Comune. Precisamente i militari della Guardia di Finanza in Forza al Nucleo Polizia tributaria.
In tutto 27 unità, dislocate tra il comune, la stazione unica appaltante e il water front appena ultimato a Nicotera Marina. Il sopralluogo nei pressi dell’opera costata 700 mila euro non è stato affatto casuale. Anzi, proprio il costoso lavoro nella frazione marittima è al centro del blitz che ha portato le Fiamme Gialle nel comune costiero, e che le ha viste al lavoro fino al tardo pomeriggio. I militari sono usciti dalla casa comunale alle sette di sera portando con sé una ragguardevole mole di documenti. L’attività investigativa nasce su impulso della Procura di Vibo Valentia a seguito dell’apertura di un inchiesta finalizzata a capire se e come siano stati commessi degli illeciti nella realizzazione dell’opera realizzata con fondi europei, dalla gara d’appalto all’uso dei materiali usati. Il tutto è partito a seguito di una denuncia fatta da un imprenditore che aveva partecipato al bando di gara. Aggiudicataria dell’appalto era stata la ditta vibonese Chiariello Group. L’imprenditore querelante, assai poco persuaso della regolarità della procedura, ha presentato un esposto in Procura, corredando la denuncia con una serie molto circoscritta di dati, foto ed elementi che, nelle sue intenzioni, andavano ad attestare le gravi irregolarità verificatesi nel corso della fase appaltante.
Ma adesso, dunque, parrebbe che la denuncia dell’imprenditore abbia avuto degli importanti sviluppi. La cosa, anzi, si sta velocemente allargando a nuovi livelli. Infatti, compito delle Fiamme Gialle non sarà solo quello di accertare la regolarità nella procedura della gara, ma anche diversi aspetti della realizzazione dell’opera. Tra i vari reati, infatti, che potrebbero essere rilevati vi è quello di truffa in pubbliche forniture e frode per l’erogazione di denaro pubblico. Ma non solo. Alla polizia tributaria guidata dal maggiore Alessio Iannone anche il compito di stabilire se vi siano state irregolarità nell’attribuzione dell’opera in virtù della generosa offerta al ribasso proposta dalla ditta aggiudicataria. I finanzieri, come precisato, si sono recati presso il water front oggetto dei costosi interventi. Pare abbiano verificato con i loro occhi ciò che il Quotidiano da tempo aveva denunciato, ovvero gli incipienti segni di un degrado galoppante, totalmente ingiustificabile in un opera ancora nemmeno consegnata: crepe nell’asfalto, incuria generalizzata, e illuminazione praticamente assente. Aspetto, quest’ultimo, che rende la zona, al calar della sera, malsicura e impraticabile. Ora tutto è passato al setaccio della Guardia di Finanza, e l’inchiesta sembra presagire nuovi sviluppi.

martedì 18 ottobre 2016

Eventi estivi. Il Comune stacca un assegno di 21 mila euro alla società reggina che ha organizzato gli eventi.



Nicotera. Benchè l’estate sia finita da un bel pezzo, si ritorna a parlare di eventi estivi. Il Comune, per realizzare gli spettacoli, si è avvalso della collaborazione di un direttore artistico, tale Domenico Porcino. Nella delibera 102 del 3 agosto 2016 si specifica che l’incarico sarebbe stato integralmente gratuito, benché il soggetto in questione fosse il rappresentante legale della società reggina Novastar s.r.l. Il dato che merita di essere approfondito è che nella lista approntata dal comune la scorsa estate, in cui figuravano gli eventi da realizzare, vi erano moltissime serate per le quali l’ente non ha versato nemmeno un centesimo, ad esempio, solo per citarne qualcuna, quella dell’8 agosto, del 14 a Nicotera Marina, e del 27, sempre a Nicotera superiore. Insomma, una lista lunghissima, a dire del Comune finanziata con i famosi 21 mila euro, cioè i proventi della tassa di soggiorno, ma, in realtà, autofinanziati dalle varie associazioni o enti privati che li hanno realizzati. Nella determina di pagamento a beneficio della Novastar s.r.l. manca purtroppo una puntuale rendicontazione dei costi dei vari eventi organizzati dal Porcino. C’è semplicemente riportato uno specchietto, assai scarno per la verità, che riporta alcune voci in modo elusivo: “le spese per feste religiose, solennità civili, ed attività ad alto contenuto sociale e culturale” ammontano a 7 mila euro; “le spese per i contributi della manifestazioni turistiche estive” ammontano a 10 mila euro; infine i “contributi per convegni congressi ed altre manifestazioni culturali e religiose” sono pari a 4 mila euro. Di più non ci è dato sapere, quanto, cioè, è costato ogni singolo evento o spettacolo. Si rimane, insomma, sul vago. Tuttavia, narra ancora la determina in oggetto, la relazione del signor Porcino è stata sottoscritta dall’assessora alla Cultura Mariella Calogero, “per presa visione ed attestazione che le manifestazioni programmate sono state regolarmente eseguite e pienamente soddisfacenti in relazione al programma predisposto dall’ente”. Quindi, benché non si abbia una dettagliata rendicontazione dei soldi spesi, tutto sarebbe ok.
C’è poi la questione della “gratuità” della mansione svolta, per un professionista che è anche il rappresentante legale della società che incasserà il pagamento. La questione della “prestazione a titolo gratuito” emerse anche lo scorso anno quando la Calogero incaricò, “gratuitamente”, si intende, Elisa Gallelli come direttore artistico dell’estate nicoterese. Non ci è voluto molto al Quotidiano per scoprire che la signora Gallelli altro non era che una general manager, cioè un’impresaria di gruppi musicali che, guarda caso, piazzò le sue band a suonare proprio a Nicotera.
Morale della favola: è proprio necessario affidarsi a società ed enti esterni quando il comune all’uopo ha tanto di assessori, doverosamente retribuiti? Lo scorso anno gli euro spesi per gli eventi estivi sono stati 30 mila, quest’anno 21. Eppure i risultati non sono stati entusiasmanti.

Disservizi a scuola: mensa, pulmino, sicurezza strutturale degli edifici. I genitori sul piede di guerra.



Nicotera. L’anno scolastico nella cittadina costiera non è iniziato nel migliore dei modi. Tanti problemi si sono palesati all’attenzione dei genitori sin dal primo giorno. Problemi vecchi, ma sempre attuali. La sempiterna questione pulmino e i ritardi del servizio di refezione. Mentre quest’anno una nuova preoccupazione si è aggiunta alle altre, e riguarda la sicurezza degli edifici scolastici, nella fattispecie della scuola media “Dante Alighieri”, recentemente al centro di attenti controlli da parte dei Vigili del fuoco del Comando di Vibo. La scossa sismica verificatasi a settembre ha gettato i genitori in uno stato d’allarme: già in passato l’edificio aveva suscitato non poche apprensioni, tant’è vero che è stato oggetto, cinque anni fa, di un intervento di riqualificazione. Tuttavia, la struttura, inizialmente concepita per ospitare il municipio, non ha mai finito di destare delle preoccupazioni. Per il Comune, però, sarebbero infondate. L’ufficio tecnico, infatti, in occasione del sopralluogo dei Vigili ha sfoderato la documentazione che attesterebbe che la struttura è perfettamente agibile. Eccezion fatta per la scala antincendio che non ha il certificato di collaudo. Ma al problema dell’edilizia, se ne aggiunge un altro. Un problema che non è affatto una novità, anzi possiamo definirlo un vero e proprio “must” di stagione, perché ogni anno si ripresenta puntuale. Trattasi del pulmino, anzi dei pulmini. Quelli in dotazione al Comune sono piuttosto vecchi, hanno alle spalle anni e anni di attività. Finora l’ente non si è mai attivato per addentrarsi nelle procedure che ne prevedono l’acquisto, magari approfittando di eventuali sovvenzioni da parte della Regione. E così i piccoli studenti non possono usufruire di uno scuolabus decente e soprattutto sicuro. I mezzi infatti, essendo datati, devono essere spesso sottoposti a lavori di manutenzione. Per lunghi periodi rimangono ricoverati nelle officine. Ora, pare che uno dei mezzi, quello che deve portare a scuola i bambini del quartiere cooperative sia stato riparato. Le solite 300 euro e il pulmino arranca, macilento, vecchio e rumoroso, per le strade che portano a scuola, con il suo carico di bambini. Fino al prossimo guasto. Per la frazione Marina, invece a quanto pare le 300 euro non basteranno perché il mezzo pare non sia nemmeno stato portato in officina. Altro disservizio: il mancato inizio della refezione scolastica. Una situazione, insomma, di grande stallo cui niente sembra muoversi. E così alunni, famiglie, nonché la nuova dirigente scolastica, Marisa Piro, i problemi di giugno se li ritrovano davanti, irrisolti, tali e quali. Per tentare di fronteggiare la situazione. i genitori hanno deciso di costituirsi in un comitato, sostenuto dal Movimento 14 luglio, per concertare le opportune strategie per uscire da questa situazione di stallo. Pur nella delicatissima situazione politico-amministrativa che sta attraversano la città una soluzione le agguerrite mamme intendono trovarla. E qualcuno dovrà prestare ascolto alle loro legittime proteste. uQeqQqqq

Manifestazione in piazza per riscattare la città. Don Vardè: "Nicotera non è omertosa".



Nicotera. A più di un mese dal matrimonio che ha catapultato la cittadina costiera agli onori della cronaca, la società civile nicoterese è uscita allo scoperto e lo fa con la lettura, nella fatidica “piazza castello”, di un documento, scritto a più mani da vari esponenti dell’associazionismo e della politica cittadina. Promotore dell’iniziativa è don Francesco Vardè, parroco della concattedrale dell’Assunta, che per primo ha deciso di squarciare il velo di silenzio che da troppo tempo sovrasta la città.
Teatro del luogo del riscatto è stato scelto, non a caso, largo Roberto il Guiscardo, ovvero, la pista di atterraggio del velivolo nuziale che ha fatto esplodere la bufera mediatica e giudiziaria di cui le cronache hanno dato ampiamente conto. La declamazione del testo è stata affidata a tre ragazzi dell’oratorio parrocchiale, i quali, foglietto alla mano, hanno lentamente scandito le parole del documento davanti a una platea silenziosa. Don Francesco, in un breve discorso introduttivo, ha stigmatizzato l’atterraggio del velivolo nel centro storico nicoterese: un gesto che si è configurato come un “disprezzo delle regole”, che tutti i cittadini sono chiamati a rispettare. Nel contempo ha però voluto sottolineare la scarsa fedeltà al codice deontologico da parte di alcuni operatori dell’informazione che avrebbero ampliato i fatti del 14 settembre, tacciando i cittadini nicoteresi di omertà,  dando in pasto all’Italia un’immagine della città poco aderente al vero. «E’ facile con la telecamera riprendere solo un aspetto della realtà, e  questo non è etico», ha osservato don Francesco, invocando il rispetto di una verità integrale e non parziale. Nicotera, ha sottolineato ancora il sacerdote, non è fatta da gente omertosa, ma da persone che lavorano onestamente. L’informazione non ha affatto reso un buon servizio alla città e alla verità, questo nella sostanza il senso del documento, benché nella parte introduttiva ha inteso ripudiare quanto accaduto il 14 settembre. I tre fogli contenenti la dura presa di posizione degli estensori del testo nei confronti dei media sarà poi inviato ai dirigenti Rai oltre che all’autorità garanti dell’informazione. Le firme raccolte, nella sola serata di ieri, sono state già trecento. Poi il documento approderà sulle scrivanie di chi di dovere.

lunedì 10 ottobre 2016

Chi sarà il successore di Pagano?






Nicotera. Pur nel clima di confusione in cui annaspa Nicotera in questa delicata fase di interregno sospesa tra le dimissioni del sindaco e la decisione che dovrà prendere Roma, la città assiste con apparente indifferenza l’evolversi degli eventi. Ma soprattutto prova ad immaginare chi sarà il prossimo sindaco che il destino ha in serbo per lei. Il tessuto politico e sociale  nicoterese dovrà partorire il prossimo primo cittadino. Un contesto che non ha oggettivamente brillato di intraprendenza e solerzia nel difendere una città scopertasi vulnerabile e priva di ogni degna rappresentazione politica o istituzionale. Preso atto di questo inconfutabile dato, chi sono attualmente i personaggi politici nicoteresi che potrebbero ambire alla difficile poltrona? Nelle consultazioni elettorali del 2012 erano ben cinque gli aspiranti. Quelle cinque liste sembravano l’inconfutabile segno che c’era una Nicotera armata di una seria passione civica e politica che avrebbe, una volta per tutte, cambiato le sorti di una città illanguidita e dolente. L’entusiasmo dei concorrenti però finì presto, i sogni di gloria e la sete di riscatto impallidirono, schiacciati dai 1350 voti della lista Patto per la legalità, cui era a capo Franco Pagano. Ma chi potrebbe adesso occupare quel ruolo, non certo semplicissimo, visto e considerato i riflettori della Prefettura sempre accesi, sospetti non sempre infondati, e una ragguardevole serie di criticità? Già si mormora in città di alcuni soggetti che starebbero affilando le armi. Alcuni paiono scontati. Cominciamo dall’eterno aspirante sindaco Enzo Comerci, attualmente presidente del gruppo politico “Azione democratica per il Vibonese”. Quante chances abbia Comerci di mettersi alla guida di palazzo Convento è presto dirlo, certo egli rappresenta l’elettorato di destra un po’ più integralista, oltre che essere titolare di alcune note iniziative per la salvaguardia dei diritti dei cittadini. Altro papabile  Beniamino Lapa, geometra, attualmente uno dei più noti militanti del Movimento 14 luglio. Figlio di Ciccio Lapa, che ha rivestito il ruolo di sindaco negli anni ’70, Beniamino ha collaborato, come consulente tecnico, con la giunta Adilardi, negli anni Novanta. I bene informati, però, riferiscono che sarà Pina, la sorella, assessore alla Cultura della giunta Pagano, la vera candidata a sindaco della famiglia. Papabile anche Antonio Leonardo Montuoro, cognato del consigliere Pino Brosio, nonché uno dei più accesi sostenitori della Dieta Mediterranea. Montuoro ha spesso sfoggiato una certa sicurezza nel dichiarare di poter, e saper, risollevare il paese, anche in virtù della sua vulcanicità di idee. Un’altra sorpresa potrebbe essere Pino Marasco, ex assessore all’Ambiente della giunta Pagano, della quale si è distaccato in malo modo quasi due anni fa in seguito ad inconciliabili dissidi interni. Voci di corridoio riferiscono che potrebbe scendere in campo anche Salvatore Rizzo, ex consigliere provinciale, già sindaco e assessore, con un’esperienza politica notevole alle spalle. Rimane da capire se l’associazionismo cattolico, dal quale è arrivata, per intenderci, l’ex consigliera Anna Maria Giofrè, proporrà un suo candidato. E se la stessa iniziativa sarà intrapresa dal neo costituito gruppo civico Movimento 14 luglio.