Come se non bastasse il
coronavirus a turbare la tranquillità della gente, questa notte ci si è messo
pure il terremoto. I calabresi, infatti, sono stati destati dal sonno da una sequenza di ben sei scosse, verificatesi a distanza
di pochi minuti l’una dall’altra. Come sempre è l’autorevole sito dell’Istituto
italiano di Geofisica e Vulcanologia a fornire tutti i dettagli. La prima
scossa tellurica si è verificata all’1.47 a largo di Amantea, con una magnitudo
relativamente debole (2.5 della scala Richter), ma sono state le successive a seminare il panico. L’epicentro, come ha registrato l’INGV, è sempre
lo stesso, cambia però la magnitudo e la profondità. La più forte è stata di
3.9 con una profondità di 33 kilometri. L’ultima, registrata dai sismografi
alle 2.02, è stata di magnitudo 3.5 con una profondità di 9 kilometri. I
movimenti tellurici sono stati avvertiti distintamente dalla popolazione che ha
riversato sui social tutta la sua preoccupazione; nel catanzarese e a Soveria Mannelli molte
persone hanno lasciato le loro case per trovare rifugio nelle proprie
automobili, comprensibilmente in preda all’angoscia, un’angoscia che si va a
sommare al dilagante timore di essere contagiati dal terribile
coranovirus. Le scosse sono state percepite, oltre che nelle aree dell'epicentro, anche nella provincia di Vibo Valentia. Al momento non si registrano danni, a persone o cose. Mentre concludo questo articolo sono le 2.47. Altre scosse dall’ultima,
quella delle 2.02, l’INGV non ne ha registrate. Il piccolo sciame sismico si unisce
ad altri analoghi movimenti tellurici che negli ultimi mesi hanno scosso l’area
del cosentino.
lunedì 16 marzo 2020
I disagi ai tempi del coronavirus. Sportello Bancoposta fuori servizio da dieci giorni.
Nicotera. E’ ormai da
dieci giorni che l’unico sportello bancoposta della cittadina medmea è fuori
servizio. Nello specifico, non è possibile prelevare denaro dal dispositivo, per
un guasto che perdura ininterrottamente senza che Poste Italiane, finora, vi abbia
posto rimedio. In questi giorni difficili, il disagio si è fatto ancora più
insostenibile, perché gli utenti sono costretti a prelevare direttamente dallo
sportellista. Cosa non semplice, date le lunghe attese. Si entra due per volta.
Le persone sostano fuori diligentemente mantenendo le distanza di sicurezza, ognuna
di loro munita di guanti e mascherine. Ma l’assiepamento di gente a volte si va
inevitabile, pur nel rispetto delle regole. La direttrice dell’ufficio
nicoterese ha reso noto di aver segnalato più volte il problema: la risposta è
sempre la stessa, si attende l’arrivo di tecnico, da un giorno all’altro. Ma
finora nessuno si è intravisto all’orizzonte. L’evenienza che gli utenti
debbano entrare nei locali dell’ufficio postale per una banale operazione di
prelievo di contanti, non fa che aumentare sovraffollamento e rischi, sia per
gli impiegati che per l’utenza, in un momento in cui il contatto con le persone
potrebbe essere fonte di contagio. Molti sono costretti a recarsi nella vicina
Limbadi per poter accedere al servizio, il che comporta ulteriori problemi per
i cittadini per via delle stringenti disposizioni ministeriali sugli
spostamenti. L’auspicio condiviso è che il bancoposta ricominci nuovamente ad
erogare denaro: i disagi nei disagi rendono l’attuale quotidianità ancora più
difficile da gestire.
domenica 15 marzo 2020
Limbadi. Coronavirus: da domani chiusi Municipio e cimitero. Aperti solo ufficio anagrafe e Polizia municipale.
Limbadi. Nuove
disposizioni firmate dal commissario Antonio Reppucci, alla guida del Comune,
per contrastare la diffusione del corananirus. Da domani, infatti, il cimitero
sarà chiuso. Idem per il municipio: resteranno operativi solo l’ufficio
anagrafe e la Polizia Municipale. Prevista, inoltre, per domani la
sanificazione delle strade, specie in prossimità dei luoghi maggiormente frequentati
dai cittadini. Il Commissario Reppucci, nella sua opera di tutela della salute
pubblica, è coadiuvato dalla Proloco e dalla Protezione civile. Un efficace
lavoro di squadra che permette di assistere, in questa fase critica che investe
la collettività, le persone gravate da maggiori disagi, come anziani, disabili o
persone impossibilitate a uscire di casa. Per loro sono stati messi a
disposizione dei numeri utili da contattare per la ricezione di viveri o
mendicinali. Per ciò che concerne le misure di quarantena, il prefetto ha reso
noto che al momento nella cittadina limbadese c’è una sola persona in isolamento
volontario, dopo aver regolarmente denunciato la sua presenza in paese, in
questi giorni raggiunto da una città del Nord Italia.
L'inviato ministeriale tiene a
sottolineare l’atteggiamento virtuoso dei limbadesi, i quali seguono le regole
governative con rigore e compostezza.
sabato 14 marzo 2020
Corona virus. Positivo un 60enne di Nicotera.
Nicotera.
La
notizia di un soggetto risultato positivo al coronavirus, ha generato grande
allarme nella cittadina costiera. La persona in questione è un 60enne che la
scorsa settimana è giunto in paese dalla Valle d'Aosta, dove lavorava in un albergo come chef. Non avrebbe voluto tornare in paese: pare abbia chiesto alle autorità sanitarie della città dove lavorava di poter effettuare il tampone, ma senza successo. E' così tornato in Calabria. Per effettuare il viaggio verso il paese natio ha noleggiato un'auto, insieme ad altre due persone, sue compagne di viaggio. I tre hanno poi lasciato il mezzo alla stazione feroviaria di Lamezia per dirigersi verso le rispettive destinazioni. In base al racconto reso da una
parente stretta, a prelevare l’uomo alla stazione di Nicotera è stata la moglie, la quale,
assicura la nostra fonte, ha accuratamente preso tutte le precauzioni
(indossando, cioè, guanti e mascherina) prima di far salire il marito in auto.
La stessa lo ha accompagnato nella sua abitazione, un appartamento sito in uno
stabile di via Nuovo Liceo. Qui lo chef si è volontariamente messo in
quarantena, previa segnalazione alle autorità sanitarie della sua presenza in
paese. Il tampone, effettuato nei giorni scorsi, ha dato esito positivo. Si
precisa che la famiglia non ha trascorso con lui il periodo di isolamento, nè alcuno dei familiari è andato a trovarlo. Per quanto
riguarda le sue condizioni cliniche, lo chef al momento accusa un sintomo tipo
della malattia epidemica, cioè una tosse persistente. Inutile sottolineare che
la notizia della sua positività ha gettato nel panico la cittadinanza, posta
davanti al fatto che il terribile virus ha fatto breccia anche nella cittadina
medmea. Nessuno più ora dormirà sonni tranquilli.
domenica 1 marzo 2020
Lorella De Stefano: la numero 2 in assenteismo della Giunta Marasco.
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