giovedì 25 maggio 2017

“Elzeviri, itinerari di letteratura contemporanea” l’ultimo saggio dell’intellettuale nicoterese Pino Neri



Nicotera. Si chiama “Elzeviri, itinerari di letteratura contemporanea” l’ultimo saggio dell’intellettuale nicoterese Pino Neri. Il volume è una raccolta di nomi, titoli di libri, personaggi della letteratura contemporanea che hanno già visto la luce nelle pagine culturali di riviste e quotidiani. Il libro spazia dalla Letteratura calabrese al Decadentismo, dal Neorealismo al mondo di Pasolini. Una lettura ricca ed entusiasmante riservata non solo agli addetti ai lavori, ma anche a chi vuole osservare il mondo di ieri attraverso gli occhi dei grandi mutamenti letterari e storici e per questo sempre attuali.
L’autore ha profuso in questo saggio la passione per la letteratura. Anche in questa nuova fatica letteraria immancabile la presenza dello scrittore italiano Cesare Pavese, poeta molto amato da Pino Neri.
L’intellettuale nicoterese è stato per vent’anni preside del Liceo Classico di Nicotera, docente di Letteratura Italiana e Contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Messina e autore di numerosissimi saggi e romanzi. 

Nicotera. Interrotta la raccolta di farmaci scaduti.



Nicotera. E’ da quasi due mesi che i contenitori dei farmaci scaduti, allocati nei pressi delle farmacie cittadine, non vengono svuotati. Tale servizio è a carico del Comune ma, come rilevato, i cassonetti sono ormai stracolmi e abbandonati all’incuria. Eppure la raccolta e il corretto smaltimento dei farmaci scaduti è di estrema importanza nell’ambito di una logica che volesse rispettare l’etica ambientale. L’Aifa, la famigerata Agenzia nazionale dei farmaci, già da tempo si è occupata dall’annoso problema: “le medicine smaltite male- avverte- finiscono per disperdersi nell’ambiente, i principi attivi possono danneggiare il sottosuolo, inquinare i pozzi di acqua potabile e compromettere il funzionamento dei depuratori delle reti fognarie”. Il problema è dunque piuttosto serio, specie in un territorio come quello nicoterese funestato dallo scempio ambientale: si pensi all’inquinamento marino, o alle lastre di eternit che non vengono smaltite buttate un po’ dappertutto. In tale contesto, dunque, si potrebbe fare tranquillamente a meno dell’inquinamento da parte di medicinali scaduti. E’ sempre l’Aifa poi a far notar che gli italiani sono campioni dello spreco dei farmaci.  
Pare ne gettiamo, all’anno, un kilo a testa nel cestino: un danno di due miliardi per lo Stato e di 400 euro a famiglia. Insomma, numeri ragguardevoli aggravati dall’attentato all’ambiente qualora non vengano smaltiti a dovere. Inoltre solo quattro persone su dieci, precisa ancora l’Aifa, li smaltisce in modo corretto. Tutti gli altri li buttano nella pattumiera dell’indifferenziata. Se poi i contenitori sono stracolmi la percentuale dei virtuosi potrebbe anche abbassarsi ulteriormente.

Operazioni dei Carabinieri in città: verifiche in abitazioni e attività commerciali.




Questo articolo è uscito il 31 marzo 2017.
Nicotera. Continua l’attività di monitoraggio e controllo delle Forze dell’ordine nella cittadina costiera, operazioni svolte al fine di arginare gli interessi della criminalità organizzata che, com’è noto, in città ha un ruolo egemone. Ieri, di buon mattino, a svolgere gli interventi è stata la Polizia provinciale di Vibo Valentia. Nell’ambito di tali operazioni sono state svolte delle verifiche in abitazioni e attività commerciali della città. Nelle ultime settimane sono state messe a punto altre operazioni, questa volta dai Carabinieri del Comando di Vibo Valentia e Tropea, anche in quelle circostanze sono state effettuate delle verifiche presso alcune abitazioni. Interventi, questi, che testimoniano quanto alto sia il livello di attenzione a Nicotera, città dove è forte la presenza della criminalità organizzata.
In tal senso Nicotera si pone sullo stesso piano, se non su un gradino più alto, con il resto del Vibonese dove gli interessi della ndrina proliferano con vigore. Il traffico di marijuana e di cocaina pare essere sempre rigoglioso, a giudicare dai numerosi arresti effettuati dai militari dell’Arma. Ma Nicotera rispetto agli altri centri sovrastati dalla longa manus del clan egemone ha al suo attivo ben tre scioglimenti del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa. Segno funesto che il malaffare è ben annidato nel motore amministrativo di palazzo Convento. Un territorio difficile che merita, da parte dello Stato, attenzioni massicce. I commissari prefettizi, attualmente alla guida della casa municipale, hanno recentemente annunciato che si stanno attivando per intercettare i fondi per installare la tanto attesa videosorveglianza in città, uno strumento necessario per arginare le attività delinquenziali e offrire un valido supporto alle indagini degli inquirenti.

Vandali in azione: distrutti i lampioni nei pressi della villa comunale.



Questo articolo è uscito il 6 aprile 2017
Nicotera. Vandali in azione la notte tra lunedì e martedì in pieno centro storico a Nicotera. Ignoti hanno distrutto i lampioni che illuminano la strada, sottostante via Castello, che porta alla villetta pubblica, nella cui area vi sono annessi il museo d’arte sacra e la cattedrale. Verosimilmente servendosi di pietre, i vandali hanno giocato al tiro al bersaglio con le grosse lampade che costeggiano il percorso che conduce verso i giardinetti. Impossibile identificare gli autori dell’incomprensibile sfregio. Sia perché non vi sono testimonianze che inchiodano i colpevoli, anche perché il fatto, come precisato, è avvenuto di notte. E poi perché l’area, come del resto l’intera città di Nicotera, è completamente sprovvista di videosorveglianza. Un gap, questo, che è una garanzia di impunità per i vandali i quali possono così dare sfogo alle loro velleità distruttive del tutto indisturbati. E infatti non può essere un caso che Nicotera è spesso stata teatro dei più disparati gesti ad opera di teppisti notturni. La cronaca ha raccontato decine di episodi del genere. A farne le spese spessissimo il centro storico, ma i balordi non hanno risparmiato le scuole, infilandosi all’interno e devastando quanto gli capitava a tiro. Altro luogo prescelto dai vandali per movimentare le loro nottate e vincere la noia l’incantevole altura nota con il nome di Madonna della Scala. A finire sotto i bastoni dei delinquenti le panchine, le fioriere e quanto abbellisce la suggestiva località da cui lo sguardo si perde fino alla coste della Sicilia. Insomma, pare che i balordi non sopportino la bellezza e che si accaniscano contro ciò che di bello di Nicotera possiede. Capire chi siano gli autori di tali reiterati gesti è una missione impossibile. Solo l’aiuto della video sorveglianza, come sottolineato, potrebbe offrire un valido aiuto alle Forze dell’ordine per individuare gli autori dello scempio, oltre che a costituire un deterrente per i malintenzionati. Ma l’installazione di un sistema di occhi elettronici atti a monitorare la città per adesso è solo un progetto ben lontano di trasformarsi in concretezza. «La video sorveglianza- ha dichiarato Adolfo Valente, il presidente della terna commissariale alla guida del Comune costiero- fa parte dei progetti che abbiamo intenzione di porre in essere a Nicotera. Tuttavia- ha aggiunto il funzionario statale- per adesso stiamo dando spazio ad altre priorità, in primis quelle ambientali, cioè acqua potabile e mare». Per il commissario la video sorveglianza sarà installata, ma tutto «è ancora allo stato embrionale: bisognerà intercettare i fondi, tracciare un progetto in città», insomma, la buona volontà c’è, ma il raggiungimento dell’obiettivo non è certo dietro l’angolo.

Commercio a Nicotera. Parlano i protagonisti: "Difficoltà a portare avanti l'attività".



Nicotera. La cittadina costiera tenta da anni di risalire la china nell’ambito dell’industria turistica, ma le difficoltà sul suo cammino sono troppe. In primis non si possono non citare il dramma del mare sporco e lo spaventoso calo demografico degli ultimi anni, che ha visto centinaia di persone abbandonare il proprio paese per trasferirsi altrove. Come in un rovinoso effetto domino, ad essere colpito da queste contingenze è stato anche il settore del commercio. Un ambito, questo, da troppo tempo in crisi e per il quale non si intravedono i segni di una ripresa. A dirlo sono gli stessi protagonisti del settore. A mancare sono proprio i clienti, affermano. Colpa del calo demografico, colpa della crisi del turismo, sta di fatto che le cose non girano affatto bene. Per i commercianti nicoteresi la crisi non è mai finita, anzi, pervasi da un certo pessimismo, dichiarano che le cose non possono che andar male, se non interviene un grande cambiamento a risollevare le sorti del territorio. Il centro storico si estende da viale Luigi Razza fino al Corso Cavour, passando per la zona panoramica di via Castello. Altra zona centrale è anche quella che va da via Tondo percorrendo tutto il viale Foschea, e si ricongiunge con Corso Cavour. Sono queste le arterie dove insistono maggiormente tutti gli esercizi commerciali: qui troviamo negozi alimentari, ortofrutta, tre edicole, nove dei dieci bar che abbondano in città, negozi di abbigliamento, e vari punti vendita di merci varie. «Alla fine dell’anno chiuderò i battenti», sostiene la proprietaria di un negozio a due passi da via Castello. «Troppe tasse», spiega. «E’ impossibile andare avanti così, c’è poca clientela, mentre le tasse ci divorano».
Un edicolante afferma che tra i problemi che attanagliano i commercianti c’è anche il fatto che non sia mai partita la raccolta differenziata della spazzatura, per cui smaltire rifiuti e cartone costa tantissimo. «Vogliamo un Comune più efficiente, più presente, vogliamo un sindaco che ascolti e risolva le esigenze di noi esercenti, perché paghiamo tasse salate ottenendo poco nulla in cambio», puntualizza.
«Lavoriamo solo quindici giorni l’anno: dal primo al 15 agosto, quando si vede un po’ più di gente in giro», dichiara il proprietario di un supermarket.«C’è urgentemente bisogno di una politica mirata sul turismo, che porti più visitatori in paese, perché il problema vero è che Nicotera si sta svuotando».
Il gestore di un negozio di articoli vari nel cuore del centro storico vede invece le cose da un altro punto di vista. «Ciò che non fa emergere Nicotera è il pessimismo radicato dei nicoteresi, che vedono tutto nero e non provano ad essere più creativi e intraprendenti». L’esercente fa autocritica dell’intera categoria cittadina. «Noi commercianti dovremmo essere più motivati, più attivi, invece di auto commiserarci».
«Alle sette di sera chiudo», dice il gestore di un bar. «Non c’è un’anima in giro, lo spettacolo è desolante, e la situazione sembra aggravarsi di anno in anno. Nicotera non pare affatto una delle perle della costa tirrenica, ma ormai somiglia sempre più a un paese dell’entroterra. Un miglioramento potrebbe apportarlo una cura mirata per il turismo e per le esigenze dei commercianti». Per esempio, spiega, «Nicotera non ha un’area parcheggi, né esistono intrattenimenti per turisti e visitatori». Il pessimismo pare imperante tra i commercianti, mentre le loro richieste possono riassumere in una sola: una politica nuova e intelligente che miri a rilanciare turisticamente il paese, altrimenti molti saranno costretti a chiudere. Ma non solo. Urge un decalogo di regole da seguire, stilato dal Comune, con orari precisi di apertura e chiusura dei negozi, nonché cura del decoro urbano nella zona adiacente l’esercizio commerciale. Anche gli esercenti sono tenuti a fare la loro parte in questo difficile lavoro di miglioramento.