mercoledì 14 maggio 2014

Il Consigliere Anna Maria Giofrè sullo scempio delle panchine: "Lo Stato non faccia gli errori del passato".



Nicotera. Lo scempio delle panchine ha, com’era prevedibile, suscitato un’onda di indignazione anche tra gli esponenti politici locali. Anna Maria Giofrè, consigliera di opposizione e leader di Nicotera Futura, ha consegnato alla stampa la nota che segue, nella quale, oltre ad esprimere ferma condanna per un atto criminale che oltraggia l’intera cittadinanza, fa una spietata disanima dei problemi che affliggono il territorio, e dalle cui pieghe malsane germogliano come frutti velenosi gesti delinquenziali come quelli di venerdì notte, ma non solo.
«L’ennesimo atto vandalico- esordisce Anna Maria Giofrè- altro non fa che accentuare l’assenza di senso civico, che, da un po’ di tempo a questa parte, segna la nostra cittadina. Cosa dire? La riflessione di Nicotera Futura è che l’atto ci rammarica profondamente, frutto rappresentativo del nostro essere e del nostro territorio».
La giovane consigliera spiega di seguito i motivi del rammarico, suo e del gruppo politico di riferimento: «nella nostra attività sociale, e già come componenti delle nostre associazioni di appartenenza, abbiamo cercato di segnalare agli organi sovracomunali come il nostro territorio avesse bisogno di maggiore sicurezza. Lo abbiamo fatto anche dinnanzi al commissario straordinario Palmieri, ed io, nelle mie funzioni di consigliere comunale, al Prefetto in più occasioni, al Ministero della Interno e alla Presidenza della Repubblica».
L’esile ma agguerrita leader politica si riferisce alle numerose missive, apparse anche sulle pagine di questo giornale, da essa scritte e spedite alle varie figure istituzionali. La Giofrè ha bussato a tutte le porte dietro le quali siedono gli organi più rappresentativi, scalando le gerarchie che compongono la piramide dello Stato. La richiesta era sempre la stessa: attenzione nei riguardi di una cittadina quasi completamente sguarnita dal monitoraggio sia da parte delle forze dell’ordine che da un sistema di videosorveglianza. E a questo punto della nota, la giovane avvocatessa tiene a precisare il suo atteggiamento nei confronti dello Stato, al quale fa, con la chiarezza che la contraddistingue, un appunto: «Personalmente non intendo contestare lo Stato ed i suoi organi sebbene la loro presenza sul territorio non ha portato buoni risultati, ma- continua- è il momento di guardare avanti e cercare di non commettere gli stessi sbagli del passato».
«L’assenza di riscontro positivo e prolungato nel tempo chiaramente, oggi più di ieri, ci amareggia- constata la consigliera, che aggiunge, con lucido disinganno: «questo danneggiamento non ci sconvolge, così come l’apatia dei cittadini che hanno smesso di credere non solo nel loro stesso futuro, ma anche nel presente».
«È un incontrovertibile dato di fatto supportato da una amministrazione che è rimasta priva di forza sulla questione sicurezza di fronte a fatti ben più gravi».
«Quella sulla sicurezza- incalza ancora l’esponente di Nicotera Futura- è una battaglia sociale e civica in un contesto in cui il senso di appartenenza manca e che quindi ha il suo punto debole difficile da debellare».
«Quest'ultimo accadimento ci mortifica- chiosa l’intrepida leader di Nicotera Futura- almeno noi che crediamo ancora che ci possa essere qualcosa di buono da consegnare alle generazioni future, sebbene anche il loro silenzio è eloquente».

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