giovedì 29 ottobre 2015

Nicotera. Il piano spiaggia non fa i conti con l'erosione costiera.



Nicotera. Decisamente sontuoso il progetto preliminare del piano spiaggia illustrato dal sindaco Franco Pagano, dall’ingegnere Valentina Vardè e dal responsabile ufficio tecnico Carmelo Ciampa lo scorso giovedì, nella sala consiliare del comune. Il lunghissimo arenile nicoterese dovrebbe presto avere un nuovo ordine e nuove moderne impostazioni atte a sviluppare la spiaggia, nel tentativo di sfruttare al massimo la grande risorsa della cittadina costiera che è il mare. La bozza del piano presentata ai cittadini prevede 12 nuove concessioni per la realizzazione di lidi balneari, 19 spiagge libere, una concessione per sede navale, due per attività connesse alla tutela dei luoghi, una per la sosta, stazionamento e varo di imbarcazioni da diporto e da pesca, due concessioni per attività sportive e quattro ampliamenti alle concessioni esistenti.
L’arenile è stato diviso in tre ambiti: il primo è la scogliera (la famosa “preicciola”), il secondo tra la preicciola e il villaggio Sayonara, la terza tra questo e la foce del Mesima.
Un progetto megagalattico, intorno al quale però non si fa minimamente menzione delle incognite che gravano sull’arenile nicoterese. Una di queste, mai risolta, è l’erosione costiera. E’ cosa arcinota, infatti, da tempi immemorabili, e cioè da quando la spiaggia, lato nord, continua e rimpicciolirsi per effetto corrosivo del mare, che la stabilità e il futuro della spiaggia di Nicotera Marina sono gravemente compromessi dall’incessante sopravanzare dell’erosione. Fenomeno che avanza con una velocità che è rilevabile ad occhio nudo anno dopo anno. Le opportune misure per arginare l’abrasione, diventano sempre più urgenti: entro pochissimi decenni infatti la costa nicoterese potrebbe essere divorata dal mare. Il fenomeno rappresenta una minaccia per la costa eppure non è mai diventato oggetto di osservazione da parte dell’Amministrazione. Progetti in campo non se ne vedono, né è mai stato convocato al comune un team di ingegneri per affrontare la criticità, né, tanto meno, ci si è attivati a palazzo Convento per chiedere aiuti economici alla Regione. Un Piano spiaggia non può non tenere conto di un problema che ha già messo in allerta il ministero dell’Ambiente perché esso potrebbe cagionare la scomparsa delle spiagge.
Ma Nicotera pare sottovalutare il problema. Attenta al fenomeno invece la consorella Tropea: lo scorso anno presso la suggestiva Marina dell’isola sono state costruite due barriera soffolte, lato sud e lato nord della spiaggia. Opere a bassissimo impatto paesaggistico, in quanto le barriere frangiflutti sono state costruite al di sotto della superficie del mare.
E poi c’è la questione sempre aperta del mare sporco. Una spiaggia di moderna concezione e un mare attanagliato da un vecchio problema, un bel paradosso.


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