martedì 10 maggio 2016

Il lungomare di Joppolo. Tra bellezza e incuria.











Joppolo. Probabilmente il lungomare di Joppolo è uno dei più belli e suggestivi della costa tirrenica. Ha una lunghezza di circa cinque kilometri ed è delimitato da due promontori: lato Nord dall’enorme montagna rocciosa somigliante a una zampa di elefante che sprofonda nel mare; lato Sud troviamo l’altra sporgenza, la superba costa dei “Calamaci”, oltre la quale c’è la “preicciola”, la nota scogliera di Nicotera Marina. Una “punta” molto strategica e caratteristica, tant’è vero che cinque secoli fa, nella prima metà del 1500, per volere dei signori del Regno di Napoli, vi fu edificata una torre cavallara, detta torre Parnaso. Il presidio di monitoraggio del mare è tutt’oggi miracolosamente in piedi, nonostante il peso del tempo e le ingiurie delle intemperie climatiche, ma, soprattutto, nonostante la totale mancanza di interventi strutturali di restauro e messa in sicurezza.
La torre è da sempre rappresentativa della città di Joppolo, benchè si trovi nel territorio comunale di Nicotera. L’antica struttura di avvistamento è un patrimonio culturale collettivo e da quel che è dato sapere nessuno dei due Comuni, al di là dei soliti proclami, ha posto in essere interventi di recupero dell’antico avamposto.
Il fortilizio può comunque essere raggiunto solo attraverso il lungomare di Joppolo, per mezzo di una impervia e ripida stradina.  La presenza della torre conferisce ulteriore fascino al lungo percorso che costeggia le rocce e il mare. Un percorso che sarebbe suggestivo, strabordante di bellezza selvatica e romantica, se non fosse per l’incredibile degrado che imperversa ovunque. Ed è un vero peccato vedere un sentiero così bello praticamente devastato da un’incuria senza precedenti. Percorrendo il lungomare è facile intuire, osservando il generale stato di abbandono, che non è mai stato fatto oggetto di opere di riqualificazione di una certa importanza. Non si capisce perché un’area dalla bellezza mozzafiato e potenziale attrattiva per i turisti non sia mai stata in cima ai pensieri degli amministratori che Joppolo ha avuto; perché si è voluto gettare alle ortiche un patrimonio naturalistico quasi unico nel suo genere.
Elencare i problemi del lungomare di Joppolo è semplice. Basta fare una passeggiata. Il manto stradale è quasi completamente dissestato: ovunque è possibile vedere vistosi squarci e avvallamenti. Il marciapiede si presenta assai malandato. E’ fatto in cemento, ed in molti punti è vistosamente rovinato. Il muretto che costeggia il lungomare è anch’esso degradato: è facile scorgere il ferro arrugginito che ne costituiva la struttura portante. Ma la cosa che merita una menzione particolare è che in alcuni punti è crollato lasciando intravedere la scogliera che si trova al di sotto. Questi sono sicuramente i punti più pericolosi dell’intero percorso: il tratto è frequentato da podisti, semplici amanti della passeggiata, famiglie con bambini piccoli. Una banale disattenzione e finire al di sotto della strada priva di recinzione è facile. Ragion per cui non si capisce perché nessuno, tra chi di dovere, prenda dei provvedimenti per la messa insicurezza del muretto. Ma i problemi non finiscono qui: punti critici si possono scorgere in altre aree del lungomare. Presso il campetto qualcuno vi ha gettato dell’eternit. Una continua offesa alla bellezza del luogo. Eppure la natura, nonostante sia stata calpestata, continua ad offrire i suoi splendidi doni: le piante rampicanti spontanee con i loro meravigliosi fiori sgargianti continuano a cresce ai lati della strada, coccolati dal sole e accarezzati dal mare: la vitalba, l’agave, l’aloe vera crescono spontaneamente tentando di sfidare il degrado dilagante. L’auspicio è che qualcuno, prima o poi, salvi il lungomare di Joppolo, un bene naturalistico e paesaggistico che è delittuoso sprecare.

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