mercoledì 4 maggio 2016

Sogefil. Franco Pagano contro Marcello Palmieri.



Nicotera. Il Comune di Nicotera contro l’amministrazione prefettizia che ha guidato palazzo Convento dal 2010 al 2012. Il sindaco Franco Pagano ha dato ampio mandato ai legali dell’ente, Salvatore Campisi e Santino Gurzillo, di procedere contro Marcello Palmieri, prefetto a riposo che guidava il secondo commissariamento, dopo l’amministrazione Reggio.
La motivazione riguarda la rediviva questione Sogefil, di cui a palazzo Convento non si parlava più da due anni in qua.
Pagano ha deciso di muoversi legalmente contro Palmieri in quanto l’anziano commissario sarebbe responsabile di una stipula che il comune di Nicotera ha fatto con la società di riscossione sotto inchiesta. Si tratta, nello specifico, della sottoscrizione di un atto transattivo garantito da una polizza fideiussoria di 6.000.000 di euro, in caso di inadempimento. La società specialista in fideiussioni era la Eticofidi. Si attua così un piano di rientro. Ma i soldi sottratti non arriveranno mai nelle casse comunali, e ciò perché i commissari si accorgono di essere al centro di un raggiro o, per meglio dire, vittime di una fideiussione fittizia in quanto la Eticofidi non era mai stata abilitata dalla Banca d’Italia allo svolgimento dell’attività di rilascio di garanzie nei confronti del pubblico. La scoperta avviene grazie alle informazioni ricevute dallo stesso ente bancario nazionale, cui i commissari avevano chiesto lumi nel momento in cui richiedono le escussioni della polizza.
Una vicenda complessa, nella quale, probabilmente,  mancano ancora alcuni tasselli da inserire al posto giusto. Quello che si sa, anche grazie alle indagini dei magistrati cosentini titolari dell’inchiesta, è che la nota società di riscossione tributi ha sottratto ingenti somme alle casse di vari comuni. Tra questi c’è anche quello di Nicotera, che è senza dubbio l’ente maggiormente saccheggiato. Il comune costiero è stato depredato di qualcosa come otto milioni di euro. Di questi soldi, le casse municipali non hanno visto rientrare nemmeno un centesimo. Il furto avvenne ininterrottamente dal 2005 al 2012, senza che mai nessuno, a quanto pare, si accorgesse della sistematica rapina. In quei sette anni palazzo Convento ha visto avvicendarsi l’ultimo scampolo dell’amministrazione Adilardi; la prima terna commissariale, guidata da Marcello Palmieri; l’amministrazione Reggio; ed infine, la seconda terna commissariale, guidata, ancora una volta, da Palmieri.
Sembrerebbe, da un  sommario sguardo all’intera vicenda,  che gli attori in campo  siano stati tanti. Ma per il sindaco Pagano il vero responsabile dell’ingiusta sottrazione sarebbe Marcello Palmieri e quel suo sciagurato rilascio della polizza fideiussoria.
L’ente dunque è pronto ad «agire- si legge nella delibera in oggetto- contro l’amministrazione in carica all’epoca del rilascio e della contestuale accettazione della polizza fideiussoria emessa dalla Ecotifidi», e di  «trasmettere, altresì, la presente deliberazione alla Procura regionale presso la Corte dei Conti».
Alla luce dei fatti, suona strano come Pagano si concentri sull’operato di Palmieri e soprassieda su l’eventuale correità di altri soggetti. Palmieri avrà le sue colpe, ma forse nel labirintico imbroglio Sogefil chissà quanti altri colpevoli si annidano tra le pieghe di un’inchiesta gigantesca.

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