lunedì 2 dicembre 2019

10 milioni di euro per il Comune costiero. Il Comune presenta domanda di ammissione ai Cis (contratti di sviluppo per il Mezzogiorno), con due progetti: ristrutturazione dell’antica “via Popolia” la Dieta Mediterranea.


Nicotera. Se la domanda di finanziamento inoltrata dal Comune di Nicotera a Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Ministero dell'Economia) sarà accettata, la cittadina costiera potrebbe ottenere dei fondi stratosferici, pari a 10 milioni di euro. Si tratta di un mega finanziamento, promosso dal Governo, che ha lo scopo di promuovere e sviluppare le aree più svantaggiate del Mezzogiorno d’Italia. Il progetto porta il nome di CIS (contratti istituzionali di sviluppo) e sono gestiti, come precisato, da Invitalia, sotto la supervisione delle Prefetture della provincia di riferimento. Anche a Vibo, presso l’Ufficio del rappresentante governativo, si è tenuta una riunione a cui erano presenti, oltre al prefetto Francesco Zito, i sindaci dei comuni del vibonese e il presidente di Invitalia Domenico Arcuri. La riunione operativa ha avuto l’obiettivo di spiegare ai primi cittadini come compilare “le schede” per accedere al finanziamento. In pratica, ogni Comune deve presentare un’idea appetibile, innovativa e che soprattutto produca sviluppo economico e posti di lavoro. Una meta ambiziosa, ma non impossibile da raggiungere, anche perché sarà Invitalia a farsi carico di trasformare le idee in progetti, senza cioè, che un programma di sviluppo debba passare per l’ufficio tecnico degli enti. Un’occasione ghiotta, dunque, che i Comuni, a queste latitudini, non possono permettersi di perdere. L’ente costiero ha già provveduto a mettere in cantiere la sua “idea” di sviluppo. Per realizzare un programma appetibile ha affidato la supervisione dell’inziativa al professore Francesco Calabrò, docente di Architettura all’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Le proposte redatte per il Comune di Nicotera sono due, di cui una “addizionale”, e cioè presentata da due o più Comuni consorziatisi per avere maggiori possibilità di essere inclusi nel finanziamento. Nella fattispecie, trattasi dei Comuni di Rombiolo, Limbadi e Nicotera. Il progetto è quello di ripristinare un’arteria della via Popolia, l’antica strada fatta costruire dai Romani nel 132 a. C., che partiva da Capua e finiva a Reggio Calabria. Di essa rimangono delle vestigia, rintracciabili, nel vibonese, da Hipponium (l’odierna Vibo) a Nicotera. Questo tratto dovrebbe diventare, se i Comuni sono ammessi ai Cis, una lunga via da dedicare al trekking, tra storia e cultura. Ma il comune costiero ha presentato anche un progetto individuale di rilancio del territorio attraverso la “dieta mediterranea” di Nicotera, ormai diventata “patrimonio immateriale dell’umanità”. Pare che un Comune abbia più chances di essere ammesso al programma dei finanziamenti qualora presenti un’idea che abbia una sua specifica individualità, che lo distingue dagli altri esaminandi. L’idea è di sfruttare un terreno confiscato alla ndrangheta, della grandezza di oltre 7mila mq, per trasformarlo nella “via degli odori”, dove cioè vengono coltivate tutte le piante tipiche dell’area mediterranea. Ma non solo. Il progetto è anche quello di ristrutturare e adibire il “vecchio ospedale”, sito in via Casolare, in “ufficio della Dieta mediterranea”, luogo di formazione di progetti e iniziative per il rilancio del territorio, oltre che la rivalorizzazione degli antichi quartieri. «E’ un progetto che abbiamo seguito fin dal primo giorno e sul quale nutriamo grandi speranze- ha dichiarato il sindaco Giuseppe Marasco-, perché unisce sviluppo del territorio e possibilità occupazionali, dando quindi la possibilità a Nicotera di proiettarsi in una dimensione diversa a quella del passato, di città turistica che vuole valorizzare tutto il grande patrimonio naturalistico e culturale ricadente sul territorio».

Nessun commento:

Posta un commento