venerdì 6 giugno 2014

Nicotera. Acqua sporca dal rubinetto. Ma le bollette sono salatissime.



Nicotera. Bollette per la fornitura idrica salatissime per i cittadini nicoteresi che, per stessa ammissione dell’assessore Marasco, fin dal primo avviso, onorano il loro dovere con il fisco, collocandosi, perciò, tra i contribuenti più virtuosi del vibonese. Peccato però che allo zelo dei cittadini nel pagare le tasse non corrisponda un servizio adeguato.
L’acqua che giunge nelle case, specie nella frazione Marina, è spesso sporca, come testimonia la foto, scattata da una cittadina, che qui sottoponiamo all’attenzione dei lettori. Che l’acqua non sia mai stata potabile lo si è sempre saputo: da decenni i nicoteresi la acquistano al supermercato, ma l’acqua torbida che giunge dal rubinetto non è buona nemmeno per annaffiare le piantine di basilico.
Eppure, in più occasioni la giunta aveva annunciato una riduzione dei costi dell’acqua, ciò sarebbe potuto avvenire con lo sganciamento dalla Sorical. Iniziativa, questa, che si sarebbe potuta mettere in atto con la trivellazione di due pozzi. Inoltre, ci sono interi quartieri che durante il periodo estivo rimangono senza approvvigionamento idrico.
La tassa sull’acqua Su un ruolo annuo di circa un milione di euro, entrano nelle casse comunali  620mila euro dai volontari, ovvero dai cittadini che pagano le tasse all’arrivo della prima bolletta. Il Comune recupera la quasi totalità delle somme mancanti, nella fase successiva, nel cosiddetto ruolo coatto.
Nella vicina Limbadi l’acqua costa meno rispetto a Nicotera: sembrerebbe che nel comune limbadese esistano più pozzi che garantiscono alla cittadina rurale una certa autonomia dalla Sorical. E se quindi a Limbadi l’acqua costa 70 centesimi al metro cubo, ai nicoteresi costa addirittura 1,20 euro al metro cubo. I 50 centesimi di differenza vanno dritti nelle tasche della Sorical. Il comune di Nicotera sborsa infatti alla società della gestione delle risorse idriche circa 300 mila euro annui, oltre ad avere un debito con la stessa di 600mila euro.
Niente royalties per Nicotera. Il territorio nicoterese è ricco d’acqua, tant’è vero che la stessa Sorical la preleva per foraggiare altri territori, e ciò avviene senza che tale società lasci delle royalties o altri benefici (ad esempio, un quantitativo d’acqua gratis).
Rete idrica obsoleta. Sembrerebbe inoltre che la rete idrica della cittadina costiera è obsoleta, ragion per cui un certa quantità d’acqua si disperde durante il suo percorso verso i rubinetti delle case. Rifare la rete idrica è un’altra di quelle opere pubbliche che “forse, chissà, un giorno, magari”, come molte altre ammantate da avverbi pieni di nebulosa incertezza.
I pozzi. Una giunta comunale sciolta per infiltrazioni mafiose, quale quella nicoterese, può avvalersi della legge 145, secondo la quale le amministrazioni, per avviare la realizzazione di opere pubbliche non differibili, possono captare dei cospicui finanziamenti.  Tra le opera da realizzare c’è quella relativa ai pozzi idrici, che dovrebbero essere costruiti a Preitoni e Nicotera Superiore. Costo dei lavori 30 mila euro.


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