venerdì 13 marzo 2015

118 a Nicotera: ancora nessuna novità.



Nicotera.  E’ passato più di un mese da quando si è tenuto l’incontro in prefettura tra il Comitato pro 118 e i vertici dell’Asp. A sostenere il civico sodalizio c’era il consigliere regionale Vincenzo Pasqua. In quell’occasione partì un input da parte del rappresentante territoriale del Governo verso l’azienda sanitaria provinciale, la quale avrebbe dovuto riconsiderare l’attuale dislocazione del territorio delle Suem. Era il 3 di febbraio. Dopo due settimane circa il Comitato ha consegnato nelle mani del direttore generale dell’azienda sanitaria e, nella stessa mattinata, in quelle del prefetto, un plico contenente 3000 firme, grido d’aiuto di un’intera cittadinanza sguarnita di un servizio essenziale. Allo stato dei fatti, novità importanti non ce ne sono, se non tre fatti essenziali che meritano di essere considerati. Il primo riguarda un carteggio tra il direttore sanitario Carlo Truscello e i commissari ad acta alla sanità regionale. Truscello faceva sapere ai commissari che era impossibile garantire la postazione Suem a Nicotera, a meno che non si procedesse alla deroga dalla programmazione regionale o all’assunzione immediata a tempo determinato di 5 medici, 5 infermieri, 5 autisti.
Per tutta risposta i commissari ingiunsero al direttore sanitario di «rivedere, dopo uno studio accurato delle distanze kilometriche di ciascun comune dai presidi ospedalieri, l’attuale dislocazione delle Pet, al fine di risolvere la criticità evidenziata, di valutare modalità organizzative aziendali alternative che consentono una definizione del soccorso territoriale adeguata e rispondente alla necessità del territorio».
L’altro elemento degno di nota sono le parole di Antoniozzi, il giorno in cui gli fu consegnata la petizione. Il direttore generale ribadì al Comitato e alla stampa che stava riconsiderando la geografia delle postazioni Suem nel vibonese. Ma ciò che ha acceso al speranza del Comitato è una deliberazione, ad opera del presidente della Regione, Mario Oliverio, in merito allo sblocco del turn over nella sanità. Si indiranno, in buona sostanza, i concorsi per oltre cento unità di personale sanitario (tecnici di laboratorio, medici e infermieri), da utilizzare per garantire i servizi delle emergenze-urgenze, pronto soccorso e radiologia. Sono concorsi che risalgono al 2009 ma che il deficit nel settore sanità ha bloccato.
Mentre si assiste all’attivismo del Governatore calabrese nell’improrogabile nomina del commissario alla sanità, il Comitato riparte alla carica. L’attesa che una novità positiva squarci questo velo di silenzio sta diventando troppo lunga per il civico sodalizio che intanto ha già messo in calendario al prossima mossa: la consegna della petizione ad Oliverio.

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