sabato 4 giugno 2016

Cumuli di immondizia sulla spiaggia.




Nicotera. Cumuli di immondizia accatastati sulla spiaggia. Dentro c’è di tutto: dalla miriade di legna e oggetti vari che il mare consegna alla spiaggia durante i mesi invernali a suppellettili di plastica. Prestissimo queste montagne di rifiuti saranno date alle fiamme. E’ questa la forma di smaltimento più veloce, e tremendamente tossica, che viene applicata, molto spesso da chi non sa come disfarsene. In mancanza di linee guida, da parte del Comune, e non sapendo come eliminare l’enorme quantità di materiale che ingombra la spiaggia che hanno in concessione, i gestori dei lidi, o privati cittadini, adottano tale pratica sbrigativa.
Per ovviare a questa soluzione, assai poco in linea con i dettami della più basilare etica ambientale, il comune dovrebbe dare delle dritte gli esercenti, indicando loro le modalità di smaltimento dell’inusuale genere di rifiuti.
Invece vige la regola non regola di un anarchico “fai da tè”, e ciascuno pulisce la propria spiaggia in concessione come meglio può.
Inutile dire che la quantità di diossina che si sprigiona dai roghi è un attentato alla salute pubblica, così come è facilmente immaginabile che quel che rimane del rogo sulla spiaggia non è un bello spettacolo. Molto spesso i resti combusti vengono buttati in mare grazie alle ruspe. Sta di fatto che a pochi giorni dal mese di giugno è ancora tutto in “work in progress”.
Per le spiagge cosiddette libere, la situazione invece parrebbe diversa. Sembra infatti che il Comune sia beneficiario di un contributo annuale, erogato dalla Regione Calabria, Dipartimento Politiche dell’Ambiente, finalizzato alla pulizia della spiaggia. La somma da impiegare è pari a 8.196 euro. Per tale lavoro l’ufficio tecnico sta approntando un nuovo capitolato d’appalto per l’affidamento del servizio di pulizia. Un’altra gara per l’appalto del servizio di pulizia straordinaria e mantenimento del decoro urbano (per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre) è in corso d’opera. Il costo dei lavori qui è pari a 6.000 euro.
In totale il Comune di accinge a spendere 14.000 euro, sia per la pulizia della spiaggia non in concessione e sia per la pulizia straordinaria delle vie della città.
Ma c’è un punto del litorale nicoterese che rimane perennemente in preda all’incuria, ed è la cosiddetta scogliera Provenzana, per la gente del posto meglio nota con il nome di “preicciola”. Trattasi di un litorale formato da massi piccoli e grandi, che si estende fino all’estrema punta a Nord oltre la quale comincia la costa joppolese.
La “preicciola” è un tratto del percorso litoraneo dotato di un fascino senza precedenti. Dove spesso i turisti si recano ad effettuare delle escursioni. Ma alla bellezza naturalistica fa da contraltare l’incredibile stato di abbandono a cui inspiegabilmente non si pone rimedio. Il che è un vero peccato. E’ triste vedere come le bellezze naturaliste, di cui Nicotera abbonda, non vengano curate a dovere e si consegnino ad un incuria che si fa ogni anno più evidente. Forse oltre che alle opere cementizie sarebbe necessario gettare uno sguardo anche alle bellezze che Nicotera dispone, per generosità della natura. Una generosità di cui bisognerebbe cominciare ad essere grati, e non così ostinatamente indifferenti.

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