sabato 22 marzo 2014

Michele Maccarone escluso da socio della Bcc.



San Calogero.  La querelle relativa alla fusione della Bcc di San Calogero con la Bcc di Maierato si arricchisce di nuovi colpi di scena. Infatti è proprio di ieri sera la notizia che  Michele Maccarone, imprenditore nonchè instancabile presidente No fusione, è stato espulso dalla base sociale dell’istituto sancalogerese. Detto in parole semplici, Maccarone è stato escluso da socio dell’istituto della cittadina pedemontana. Stesso trattamento accorso all’azienda Mobili Due Emme Arredo, anch’essa socia dello storico istituto, e che ha come rappresentante legale e amministratore unico lo stesso Maccarone.
L’espulsione dell’intrepido socio si configura come un’iniziativa «in ottemperanza a quanto previsto dallo Statuto Sociale, articolo 14- così si legge nella lettera recapitata all’interessato da parte della Bcc- ed in considerazione della violazione- da parte di Maccarone- dell’obbligo di buona fede e correttezza».
La lettera di espulsione è firmata dal presidente della Bcc di San Calogero Antonino Barone. Tra quest’ultimo e il comitato No fusione, da quanto è dato sapere, c’è sempre stata maretta e una scarsa capacità di interazione. Un muro contro muro che denuncia i segni di una incomunicabilità e di una tensione che ha mostrato il suo acme con l’eclatante espulsione di uno dei primi soci dell’istituto.
Ma Michele Maccarone non si è certo fatto prendere dallo sconforto. Ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica. «Ho piena fiducia nelle istituzioni» ha dichiarato mentre più battagliero che mai, insieme agli membri del comitato, cura gli ultimi dettagli della manifestazione di stasera nella quale a gran voce soci e cittadini esprimeranno, pacificamente, il loro dissenso al progetto di fusione.



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