domenica 27 agosto 2017

Intervista al Commissario Nicola Auricchio.



Questa intervista è uscita il 17 maggio 2017.
Nicotera. Dal Giudice di pace al Centro per l’accoglienza dei migranti, dall’anagrafiche tributaria al nuovo organico di palazzo Convento. Sono tanti i punti toccati dal commissario Nicola Auricchio, membro della terna prefettizia attualmente alla guida della casa municipale nicoterese, nell’intervista che segue. La prima domanda che gli abbiamo rivolto riguarda il famigerato Centro per l’accoglienza dei migranti che, secondo rumors sempre più insistenti, dovrebbe presto essere allocato in una struttura alberghiera nicoterese.
«La terna commissariale- ha argomentato Nicola Auricchio- è stata convocata in Prefettura, proprio perché l’ufficio territoriale del Governo voleva avere contezza della situazione, capire se, cioè, Nicotera ha la disponibilità per accogliere un Centro per migranti. La risposta, al momento, è stata negativa, in quanto in città non esistono delle associazioni in grado di occuparsi di una realtà del genere. Anche se in generale, in tale ambito, le associazioni bypassano i Comuni ed entrano direttamente in contatto con la Prefettura, la Commissione non ha notizie in questo senso: nessun Centro di accoglienza è previsto debba nascere a Nicotera. Anche perché, con il decreto ministriale “spalma migranti”, gli ospiti dovrebbero essere tre ogni mille abitanti: Nicotera fa sei mila abitanti, potrebbe accoglierne quindi solo 18, una cifra irrisoria in relazione ai numeri delle persone che arrivano sulle nostre coste. La commissione smentisce, dunque, le voci insistenti che circolano in paese ormai da mesi».
-Parliamo dell’organico di palazzo Convento. Abbiamo assistito nei giorni addietro all’uscita di scena del segretario Vincenzo Calzone e dell’arrivo del nuovo responsabile dell’ufficio monocratico, Amelia Mariano Pagano. Ci sono altre novità?
«Si. Sono in arrivo altre quattro unità. Nell’ufficio tecnico avremo presto il funzionario sovraordinato Marcello Romano, già dirigente dei Lavori Pubblici al Comune di Reggio Calabria. Il Comune ha la necessità di portare a termine numerose e importanti incombenze: il Piano regolatore, il Piano spiaggia, le concessioni edilizie, le nuove concessioni demaniali della spiaggia. C’è il bisogno di implementare il lavoro dell’ufficio tecnico anche in vista del rilancio turistico di Nicotera».
-Ciò vuol dire che l’attuale responsabile dell’ufficio tecnico, Carmelo Ciampa, vedrà depotenziate le sue prerogative, poiché sarà alla direttive del dottor Romano?
«Le ho già risposto».
-Le altre unità in quale ambito sono previste?
«Avremo altre due figure nella Polizia municipale. Sono due funzionari della Polizia provinciale di Reggio Calabria. Il loro sarà un compito fondamentale: dovranno infatti vigilare in fatto di acqua e sversamenti in mare. Due questioni, come sappiamo, di grande importanza. Per quanto riguarda il mare, l’opera di vigilanza è in linea con quanto stabilito di concerto con il governatore Oliverio a Nicotera, lo scorso aprile, e cioè che anche la polizia municipale dovrà vigilare per individuare eventuali sversamenti abusivi in mare. Per quanto riguarda la questione acqua potabile, anche qui il Comune si propone di monitorare i consumi di acqua, a volte inspiegabilmente eccessivi, tipo di notte, dove in Marina, in queste settimane, si è registrato il consumo di 10 litri di acqua al secondo. Avremo poi una nuova figura nell’ufficio finanziario. Un’area, anche questa, in cui urgono degli interventi: stiamo lavorando per l’anagrafe tributaria telematica, creando una comunicazione on line con i cittadini. In generale il settore tributi richiede una grande revisione».
-La videosorveglianza. Tema sempre attuale a Nicotera che ha l’eterno problema della sicurezza.
«Anche in questo senso cui siamo attivati. Stiamo elaborando e presentando un progetto per poter attingere ai fondi Pon, secondo le direttive del Ministero dell’Interno in ordine alla sicurezza».
-Il Giudice di pace. Altro tema attuale. Ci sono novità in merito?
«La riapertura in città dell’ufficio del Giudice di pace ha dei costi non indifferenti, che rappresentano per il Comune dei costi notevoli. Sarà necessario, infatti, distaccare due dipendenti al servizio dell’organo decidente, senza contare le spese di manutenzione dei locali. Una spesa importante per un comune oberato di problemi da risolvere. Ciò nonostante abbiamo deciso di convocare una riunione alla quale saranno invitate le forze politiche cittadine e le associazioni, per concertare insieme una decisione. A giorni renderemo pubblico l’avviso dell’incontro in cui i cittadini potranno confrontarsi, in ordine all’apertura del’ufficio del Giudice di pace, con la terna prefettizia».

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