sabato 12 agosto 2017

Scuola Media. L'ufficio scolastico regionale non transige: le classi saranno accorpate.



Nicotera. Le classi saranno accorpate. Su questo punto non si transige. Questo, in parole povere, l’esito dell’incontro tenutosi ieri mattina nel palazzo della Regione tra il Commissario Adolfo Valente e il dirigente del Dipartimento regionale scolastico Diego Bouchè. Non c’è modo di aggirare la normativa in merito. In Calabria, ha spiegato Bouchè, era previsto un taglio di 300 posti di insegnante, e solo grazie a una lunga contrattazione effettuata dai dirigenti regionali nella sede ministeriale si è riusciti a giungere a un “risparmio” di 60 posti. Un taglio quindi di 240 docenti, direttamente proporzionale al pauroso calo demografico che sta vivendo la Calabria, una regione costellata di problemi d’ogni sorta, non ultimo l’incredibile emorragia demografica: la Calabria perde 5950 studenti l’anno. Colpa della denatalità o del fatto che molti ragazzi, con ogni probabilità, si trasferiscono oltre regione al seguito della famiglia. Stante così la situazione tutte le scuole sono destinate a subire l’accorpamento delle classi e a veder diminuito il numero degli insegnanti. Nel caso di Nicotera, rispetto allo scorso anno la scuola media ha perso ben venti alunni. Dei 165 della seconda media dell’anno scolastico 2015-2016 ne approderanno in terza 145. Venti di loro si sono volatilizzati. Questi sono i numeri. Dunque, il problema è che adesso il Comune deve trovare il modo di adeguare, ancora una volta, la struttura che ospita la scuola. Nell’ufficio di Bouchè, planimetrie dell’edificio alla mano, si è cercato di trovare una soluzione. Carmelo Ciampa, dirigente dell’ufficio tecnico comunale, presente all’incontro a Catanzaro, si è portato il lavoro a casa: in tempi brevi bisognerà uscire da questo empasse. Sarà necessario buttare giù dei muri, forse si abbatteranno degli sgabuzzini. Le aule conteranno rispettivamente 31 e 21 ragazzi. Altro discorso per le prime. Qui le cose sono un po’ più complesse, perché, benché gli alunni siano 42, vi sono, tra essi, cinque ragazzi con disabilità. Il Commissario Valente ritiene che queste classi debbano trovarsi al piano terra, attualmente adibito per altri scopi;  creare quindi più spazi ed altri bagni. Costo dei lavori: non meno di cento mila euro. Rimane ancora l’incognita Asp e la questione dell’assenza del certificato sulla destinazione d’uso dell’edificio. A breve, un incontro tra il Commissario Valente, il dirigente dell’Asp Cesare Pasqua e la preside Marisa Piro dovrebbe affrontare questa nuova spinosa questione.


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