domenica 27 agosto 2017

Nicotera. Ufficio postale chiuso il sabato.



Questo articolo è uscito il 6 luglio 2017.
Nicotera. Nuovi disagi in arrivo per gli utenti delle Poste. Infatti l’Azienda delle Telecomunicazioni ha deciso che il sabato mattina a Nicotera gli uffici postali resteranno chiusi. Una decisione che sta generando non pochi malumori in paese, in quanto ai disagi già esistenti nell’ufficio postale (piccolo, afoso, sottodimensionato per quanto riguarda il personale), ora si aggiunge anche quello relativo alla chiusura del sabato. Gli utenti per usufruire del servizio saranno costretti a recarsi a Joppolo e a Limbadi, che invece il sabato non chiuderanno. Una decisione considerata dai cittadini, che si soffermano a leggere il cartello affisso sulla porta d’ingresso, quanto meno illogica, perché Nicotera è sicuramente più popolosa delle viciniore Limbadi e Joppolo. Ma non solo: la cittadina costiera vede in estate triplicare le presenze estive. I disagi, quindi, sono previsti non solo per i residenti, ma anche per i turisti che arriveranno. Tale orario resterà in vigore fino al 31 agosto e i cittadini nicoteresi, già alle prese con i vari disservizi elargiti da Poste Italiane a Nicotera, dovranno abituarsi ad un nuovo problema. Eppure, secondo il decreto ministeriale Gentiloni, presentato il 26 giugno 2007, concernente il piano di rimodulazione delle aperture giornaliere ed orarie che gli uffici postali dovranno osservare durante la stagione estiva, vi sono delle precise regole che non si possono eludere. Nel programma di rimodulazione delle aperture estive vi è espresso divieto di applicare riduzioni giornaliere o orarie nei Comuni con popolazione uguale o inferiore ai 5.000 abitanti con un solo Ufficio Postale ( Nicotera conta più di sei mila abitanti). Si contempla inoltre il divieto di riduzioni giornaliere e orarie se ad almeno 10 km di distanza non c’è un ufficio postale regolarmente aperto e collegato con il trasporto pubblico (e non è, ancora, una volta, il caso di Nicotera). E ancora, dulcis in fundo, la riduzione giornaliera ed oraria di apertura al pubblico degli sportelli degli uffici postali non può essere attuata nei Comuni a prevalente vocazione turistica, ma, anzi, è necessario “considerare la possibilità di orari ampliati, d’intesa con i sindaci”. Dunque la decisione dei vertici delle Poste parrebbe non essere in linea con il  decreto ministeriale in materia. La commissione straordinaria alla guida di palazzo Convento non è indifferente alla decisione dei vertici dell’Azienda delle Telecomunicazioni e con ogni probabilità si interesserà alla cosa, questo il senso delle parole del presidente della Commissione straordinaria, Adolfo Valente.

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