martedì 30 aprile 2019

COMUNALI 2019. Intervista ad Anna Maria Giofrè.



Nicotera. Anna Maria Giofrè, ex consigliere comunale e attuale responsabile provinciale Dipartimento Libertà civili e diritti umani  di Forza Italia, entra nel dibattito politico inerente le imminenti elezioni comunali. Un intervento, il suo, che giunge dopo la circolazione di insistenti rumors secondo cui si è candidata nella lista della Lega capeggiata da Antonio Macrì.
In questi giorni un post su Facebook ha ingenerato il dubbio in alcuni che lei sia candidata per le Comunali con la Lega. Smentisce o conferma?
Per alcuni aspetti è stato anche divertente ingenerare un po' di scompiglio. Tuttavia più che un dubbio è stato un forte abbaglio anche perché una delle due foto postate era della mia campagna elettorale del 2012 e che poi lo slogan fosse simile a quello attuale della Lega è un altro discorso. Ovviamente devo smentire la mia candidatura con la Lega, ma è noto a tutti che non parteciperò con alcuno all’imminente tornata elettorale.
Perché questa tornata elettorale non la vede protagonista, avendo lei da sempre portato avanti delle importanti battaglie per il territorio, in primis sulla sicurezza?
Non partecipare è stata una scelta difficile ma esternata da tempo per non ingenerare dubbi. Ho fatto scelte professionali che mi vedranno impegnata proprio nei prossimi mesi e soprattutto durante il periodo della campagna elettorale. Per me la politica è impegno verso il territorio non un’attività lavorativa. Il fatto di non essere sul campo non vuol dire, a differenza di altri più noti candidati, che io non continui a seguire e soprattutto ad impegnarmi su quei temi a me cari quali appunto la sicurezza e aggiungo la raccolta differenziata. Dopo tutto l’ho sempre fatto anche e soprattutto dopo le dimissioni sebbene a molti sfugga. Inoltre come sa sono Presidente dell’associazione culturale Proposte la cui pubblicazione del giornale occupa tempo ed energie, con essa ho posto le basi per alcune importanti iniziative culturali che avrò modo di presentare nei prossimi mesi.
Che idea si è fatta delle forze che stanno scendere in campo? Dalla lega di Macrì al Civismo del Movimento 14 luglio all’irriducibile Pino Marasco?
Al momento vedo sia scelte identitarie che altre di comodo. Condivido la scelta di Macrì di riportare un partito o il suo programma in campagna elettorale per la città di Nicotera a differenza della scelta fatta finora da altri, Marasco compreso. Il Movimento 14 luglio è sempre stato riluttante verso la politica e all’interno alcuni soggetti, da quello che leggo dai quotidiani, che non hanno mai nascosto di non recarsi alle urne o di non voler avere a che far con i partiti dovrebbero essere candidati e votati e tenuti ad interfacciarsi poi con i partiti in Provincia o Regione. Poi ci sono coloro che vediamo passare da un gruppo ad un altro e bisognerà capire se e con chi scenderanno in campo.
Ha possibilità, questa città, il cui consiglio comunale è stato tre volte sciolto per mafia, di instaurare un senso di legalità comune e condiviso contro ogni forma di malaffare?
Sullo scioglimento purtroppo dipende da scelte della Prefettura ed il discorso è articolato ma la decisione del singolo di candidarsi o meno a seconda delle problematiche che sa di portarsi dietro potrebbe già essere un passo in avanti nell’evitarlo. Legalità e malaffare credo si palesano durante la gestione della cosa pubblica ed ovviamente voglio credere che i nicoteresi, conoscitori dei candidati, abbiano voglia di cambiare.  
In questo senso come si dovrebbero orientare gli sforzi della prossima amministrazione comunale?
Credo che la legalità per chiederla al cittadino bisogna che venga dimostrata dagli amministratori. Abbiamo assistito molto spesso a prese di posizioni personalistiche da parte degli amministratori e questo non crea certo un clima sereno. Poi ci sono molteplici aspetti di interazione tra cittadino e macchina amministrativa e viceversa che andrebbero presi in considerazione.
Di cosa ha bisogno Nicotera per ripartire?
Nicotera ha bisogno che prenda consapevolezza di sé, delle risorse che già possiede e dalle quali deve ripartire e che il mare non è un’esclusiva. Ha bisogno di un’amministrazione che abbia il coraggio di fare scelte determinate, lungimiranti e non di comodo solo per pochi e d’altro canto noi cittadini dobbiamo prendere coscienza che se le cose non migliorano la responsabilità è anche nostra.

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