giovedì 11 aprile 2019

Elezioni comunali: la vita politica nicoterese naviga a vista in un mare di incertezze


Nicotera. A poco più di un mese dalle elezioni comunali, la vita politica nicoterese naviga a vista in un mare di incertezze. Al momento, l’unico candidato a sindaco è Pino Marasco, sconfitto dal quorum lo scorso ottobre, essendo privo di competitor. L’infermiere forzista ci riproverà certamente, sperando segretamente di poter avere, questa volta, un vero e proprio avversario, perché scalare le vette del quorum è un’impresa che non si sente più di affrontare. Marasco potrebbe, dunque, optare di non presentarsi agli elettori. In tal caso la palla passerebbe di nuovo alla Prefettura che dovrà nominare un nuovo commissario in attesa che Nicotera possa trovare finalmente la via della democrazia. Il rischio, al momento, appare assai concreto, in quanto tutto è in forse. Il Cantiere civico si è fortemente indebolito in seguito all’uscita di scena degli esponenti del Pd cittadino, in primis l’ex sindaco Salvatore Reggio. Qualcosa non ha funzionato tra i vari contraenti, e le cose sono implose più o meno all’improvviso senza che ve ne fosse particolare sentore, a parte le discussioni sulla questione della Dieta Mediterranea, considerata dal Movimento 14 luglio argomento non prioritario da inserire in un eventuale programma elettorale. Questo è ciò che è stato fatto trapelare. In realtà, pare che le motivazioni alla base della rottura fossero altre, e cioè la pretesa da parte dei soci di maggioranza del cantiere che a candidarsi non vi fossero persone facenti parte di amministrazioni sciolte per mafia. Una posizione contraddittoria e non in linea con la chiamata di don Francesco Vardè, che aveva invitato tutte le parti sociali e politiche al dialogo, senza pregiudizi di sorta.
E d’altronde, perché gli aspiranti amministratori si sono seduti con un probabile candidato la cui giunta aveva subito uno scioglimento per mafia se poi lo stesso è stato colpito dalla loro interdizione postuma? Domande che probabilmente resteranno senza risposta, se non con la consueta affermazione che alla chiamata di don Francesco bisognava ubbidire, “sic et sempliciter”. Al momento il Cantiere civico, privato del sostegno del Pd, cerca di trovare una quadra non senza difficoltà. Al suo interno ora è rimasto il Movimento 14 luglio e alcuni esponenti dell’associazione culturale Nicotera Nostra. Un gruppo sempre più risicato, perché in tanti continuano a dare forfait. Un gruppo che però cerca di resistere e di capitalizzare al massimo le sue forze. Tuttavia al momento, non sono ancora stati fatti i nomi dei candidati. La novità di queste ultime settimane è l’annuncio, da parte di Antonio Macrì, coordinatore cittadino della Lega, di stare lavorando ad una sua lista da proporre agli elettori. Come rivelato dal giovane politico leghista, il suo gruppo, fatto di volti giovani e da sempre lontani dai giochi di palazzo, è in febbrile attività per creare una coalizione vincente da anteporre a Pino Marasco. «Se non vinceremo le elezioni faremo una grande e ferma opposizione», giura Macrì. Al momento l’unico con qualcosa di concreto in mano.

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