martedì 30 aprile 2019

Il candidato a sindaco Antonio D'Agostino presenta la sua lista













Nicotera. Si è svolta ieri, a partire dalle ore 12, nella sala consiliare del Comune, la presentazione della lista MoviVento capeggiata dall’ingegnere Antonio D’Agostino. Affiancato dalla sua squadra quasi al completo, l’aspirante sindaco, ha esordito con l’esposizione del programma. 32 pagine piene di propositi che la coalizione intende perseguire qualora le urne la incoronassero vincitrice. D’Agostino ha tenuto a precisare che la scelta di correre alla conquista di palazzo Convento deriva da un lungo percorso di impegno sociale e difesa dei beni comuni. Ha rivendicato, insomma, l’arduo “tirocinio” che il Movimento ha alle spalle, argomentando che così dovrebbe essere per chiunque scelga di proporsi all’elettorato. «Noi non siamo nati oggi in occasione delle elezioni comunali- ha precisato- ma abbiamo tre anni di lavoro alle spalle, come AbraCalabria e Cambiavento (gli altri soci della coalizione, nda). Riteniamo- ha aggiunto- che debba essere questo il metodo quando ci si propone alla guida del Comune: dire quale è stato il percorso politico e l’impegno sociale. Noi l’abbiamo fatto conquistando dei tavoli importanti a beneficio della comunità».  Il Movimento è dunque approdato nella politica attraverso «il colloquio costante, la promozione e l’allargamento a nuovi partecipanti» nel gruppo che si andava lentamente formando. «Abbiamo trasfuso i nostri obiettivi nel programma», ma, ha tenuto a precisare il leader del sodalizio ecologista, di proiettarsi verso il futuro senza farsi «troppe illusioni, individuando percorsi fattibili in modo che non ci si limiti a garantire i servizi essenziali e risolvere i problemi ambientali, ma anche indicando delle direttrici che guardino alla possibile crescita civile ed economica del territorio». Un programma, quello di MoviVento, diviso in tre parti: «una premessa che delinea l’orizzonte strategico della lista», con un occhio ai grandi avvenimenti planetari, passando per il globalismo: «abbiamo intitolato un paragrafo “dal pensiero globale all’azione locale”: non c’è azione o strategia per quanto a livello mondiale che poi non si ripercuota a livello locale». Ma il cuore del programma è il tema “della delega e della partecipazione”. L’obiettivo è quello di trasformare Nicotera «da paese delle emergenze al paese della crescita politica ed economica». Altre questioni affrontate nelle 32 pagine del programma sono anch’esse di stringente attualità: «lo stato attuale del comune, la macchina burocratica, il dissesto finanziario, il piano territoriale con le ultime novità dalla Regione, e il problema delle frazioni», che, annuncia l’aspirante sindaco, «noi chiameremo “i nostri paesi”, in quanto frazioni è un termine divisivo». E poi ancora: i servizi. L’acqua, i rifiuti, la rete fognante, i servizi sociali e lo sport. Il modus operandi rimarrà comunque improntato alla pragmaticità: «ci atterremo al possibile, mai andando oltre, perché i sogni restano sogni ed è da evitare la pubblicità ingannevole nei riguardi degli elettori». Per quanto riguarda i candidati, D’Agostino ha puntualizzato che essi sono rappresentativi delle varie categorie professionali: dall’artigiano al professionista. «Il rammarico- ha aggiunto- è non avere nella lista dei candidati di Comerconi e Badia, pur non avendo nulla da rimproverarci». In chiusura: il questionario. Iniziativa proposta dal Movimento 14 luglio per conoscere a fondo le necessità dei cittadini, in modo da tradurre in prassi le loro indicazioni.

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