lunedì 28 ottobre 2013

Riflessioni sul centro destra nicoterese.



Nicotera.  Carmelo Tripaldi, protagonista della destra nicoterese, nell’articolo di cui sopra, presenta la nascita, già annunciata quest’estate, del soggetto politico Area Moderata. Tale movimento ha dichiaratamente il Partito popolare europeo come area di riferimento. Insistenti rumors, comunque,  lo vorrebbero quale creatura di berlusconiana ascendenza, una sorta di contenitore in grado di riaccendere gli animi per una rinascita forzista, ossia  di quella che fu la corazzata elettorale denominata Forza Italia. Ma non è questo che importa, almeno nelle “male bolge” della politica provinciale. La cosa più interessante, infatti, è la vicinanza comunicata dal nostro all’ex assessore Pina Lapa, dimissionaria a causa di una seria querelle con il primo cittadino Francesco Pagano. Pur premettendo Tripaldi una ferma condanna all’avvelenamento del clima politico, col criptico riferimento all’”anonima malattia”, è da rimarcare che tale atto di vicinanza sembra una presa distanza dal sindaco, potenzialmente in grado, se non di disarcionarlo, comunque di spostare di molto la traiettoria della sua galoppata iniziata in modo trionfale nell’ottobre dello scorso anno. In sostanza, pur non operando una rottura autentica col sindaco, il nuovo soggetto che invita all’adesione l’ex assessore, si ritaglia uno spazio dialettico assai consistente. Potenzialmente molto più efficace delle recenti sortite dell’opposizione. Invero, già  si era percepito nel comunicato della Lapa durante l’ultimo consiglio comunale che qualcosa si stava muovendo. Aveva, infatti, finemente evitato una rottura che pure era nell’aria, smarcandosi nel contempo dalla scomodità del ruolo di oppositore e mantenendo la possibilità di valutare i provvedimenti nel merito. E adesso anche la cornice politica della sua iniziativa, la quale rivela che non si trattava di un’estemporaneità. A ciò si aggiunga che se veramente dovesse trattarsi di un progetto forzista, quello di Tripaldi, inevitabilmente bisognerebbe capire che cosa rimarrebbe del defunto pdl in seno al consiglio. Magari chi riteneva di essere a casa sua si potrebbe ritrovare a dover pagare l’affitto, o addirittura sfrattato, sorte beffarda. Intanto, con un documento inviato al Prefetto le opposizioni minacciano di dimettersi. Tempi di burrasca per Pagano.
Enza Dell’Acqua

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