mercoledì 13 agosto 2014

Comune di Nicotera: mancata programmazione turistica e culturale.



Nicotera. Città della cultura. Città dalle grandi vocazioni nel settore turistico. Di questi ornamenti si fregia Nicotera. Si perpetua e si vagheggia da secoli il suo ruolo centrale nell’ambito del territorio; un ruolo che l’ha vista (e la vorrebbe ancora) centro radiante di cultura e di risorse paesaggistiche e naturali.
In effetti, è qui che è sorto il primo villaggio Valtur in Italia; e qui che sono sorte tante altre strutture ricettive; sempre a Nicotera un fiorire di lidi nei sei kilometri di bianco arenile; qui i turisti gradivano spostarsi dal mare alla collina per visitare la pittoresca cittadina, con le sue stradine medievali, gli antichi palazzi e le tante chiese.
Sul piano della cultura Nicotera ha sempre dato eccellenti contributi: artisti, filosofi, scrittori, e poi le sue tante scuole, i musei, i presidi culturali, insomma un florilegio di beltà.
Ma cosa rimane adesso di questi grandi giacimenti culturali? Cosa rimane delle velleità turistiche ?
Domande apparentemente semplici, ma in realtà assai complesse e che meritano di essere corredate da un rendiconto lungo decenni, fatto di radicate prosopopee e di spirito imprenditoriale per lo più inesistente.
Detto in parole povere, Nicotera è una cittadina caratterizzata da uno strano modo di intendere la cultura: orpello e ornamento, ma di fatto poco produttiva, poco dinamica, poco pedagogica. Una cultura che vive dell’orgoglio di quegli antichi fasti ma che non assurge a risorsa viva per il territorio. Lo stesso dicasi per il turismo, un ideale paesano, molto pavido e tipicamente meridionale, che non combacia con la piena valorizzazione del mare, delle spiagge, del centro storico, ma collima, per lo più, con un lavoro impiegatizio, presso i villaggi sparsi della frazione marittima: tre mesi di lavoro, e svernare vivendo di disoccupazione. Finora, non ha significato, salvo sporadici casi, essere interpreti e audaci fruitori delle bellezze del territorio.
Nicotera, dunque, possiede grosse potenzialità, ma ne osserva impotente il declino, il loro impoverirsi sotto il peso dell’incuria e dell’apatia generalizzata.
La giunta Pagano non rappresenta di certo un’eccezione: non brilla per operosità e voglia di fare, anzi sembrerebbe  acquattata su un atteggiamento indolente.
Nelle pubbliche occasioni il sindaco Pagano parla spesso di cultura e turismo. Termini abbaglianti, che vanno sempre di moda. Ma che sono rimasti, finora, lettera morta, giacimenti inutilizzati.
Programmazione turistica. Non esiste una programmazione turistica varata dalla giunta. Ma, ad onor del vero, non esiste nemmeno quella varata dalle ben 56 associazioni presenti a Nicotera. Esistono delle associazioni che tentano si far sentire la propria voce e di dare un contributo. Voci isolate e stranamente ignorate dall’amministrazione. Quelle che non mancano sono invece le pinete ricolme di spazzatura, le scogliere ridotte a discariche, centri storici mal ridotti, e continui proclami di futuri abbellimenti.
Programmazione culturale. Questa dovrebbe porsi in comunicazione con la proposta turistica, atteso che pretendere una vitalità culturale dodici mesi l’anno, in una comunità di seimila anime, sarebbe francamente velleitario. Arrendersi completamente e bellamente, lasciando nel dimenticatoio una storia e delle risorse assai suggestive ed interessanti è un vero peccato. Ma ciò vorrebbe dire sottrarre risorse a gruppi o singoli legati ad interessi particolari. Qui è la questione: capire la differenza tra pubblico e privato.
Alla mancanza di programmazione culturale e turistica fa da contraltare la mancanza di assessori nei rispettivi campi di azioni. Il sindaco, come un novello Barbiere di Siviglia, che si fregia di essere il factotum della città, ha, tra le tante altre, anche la delega alla cultura. La delega al turismo, invece, la deterrebbe Pino Dimasi, il consigliere di Marina, noto per le inaspettate e imbarazzanti (per i compagni di squadra) esternazioni e lunghi periodi di penitenza.

Nessun commento:

Posta un commento