martedì 18 ottobre 2016

Manifestazione in piazza per riscattare la città. Don Vardè: "Nicotera non è omertosa".



Nicotera. A più di un mese dal matrimonio che ha catapultato la cittadina costiera agli onori della cronaca, la società civile nicoterese è uscita allo scoperto e lo fa con la lettura, nella fatidica “piazza castello”, di un documento, scritto a più mani da vari esponenti dell’associazionismo e della politica cittadina. Promotore dell’iniziativa è don Francesco Vardè, parroco della concattedrale dell’Assunta, che per primo ha deciso di squarciare il velo di silenzio che da troppo tempo sovrasta la città.
Teatro del luogo del riscatto è stato scelto, non a caso, largo Roberto il Guiscardo, ovvero, la pista di atterraggio del velivolo nuziale che ha fatto esplodere la bufera mediatica e giudiziaria di cui le cronache hanno dato ampiamente conto. La declamazione del testo è stata affidata a tre ragazzi dell’oratorio parrocchiale, i quali, foglietto alla mano, hanno lentamente scandito le parole del documento davanti a una platea silenziosa. Don Francesco, in un breve discorso introduttivo, ha stigmatizzato l’atterraggio del velivolo nel centro storico nicoterese: un gesto che si è configurato come un “disprezzo delle regole”, che tutti i cittadini sono chiamati a rispettare. Nel contempo ha però voluto sottolineare la scarsa fedeltà al codice deontologico da parte di alcuni operatori dell’informazione che avrebbero ampliato i fatti del 14 settembre, tacciando i cittadini nicoteresi di omertà,  dando in pasto all’Italia un’immagine della città poco aderente al vero. «E’ facile con la telecamera riprendere solo un aspetto della realtà, e  questo non è etico», ha osservato don Francesco, invocando il rispetto di una verità integrale e non parziale. Nicotera, ha sottolineato ancora il sacerdote, non è fatta da gente omertosa, ma da persone che lavorano onestamente. L’informazione non ha affatto reso un buon servizio alla città e alla verità, questo nella sostanza il senso del documento, benché nella parte introduttiva ha inteso ripudiare quanto accaduto il 14 settembre. I tre fogli contenenti la dura presa di posizione degli estensori del testo nei confronti dei media sarà poi inviato ai dirigenti Rai oltre che all’autorità garanti dell’informazione. Le firme raccolte, nella sola serata di ieri, sono state già trecento. Poi il documento approderà sulle scrivanie di chi di dovere.

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