domenica 9 ottobre 2016

Si dimette anche l'assessora Mariella Calogero.



Nicotera. Ieri mattina è stata la volta di Mariella Calogero. Dopo la defezione di Franco Pagano, l’assessora esterna ha rassegnato le sue dimissioni, seguendo a ruota il sindaco che l’aveva scelta, un anno e mezzo fa, per ricoprire i ruoli che erano stati di Pina Lapa e di Salvatore Cavallaro: Cultura, Turismo e Politiche sociali.
La professoressa prestata alla politica aveva accettato con grande entusiasmo il suo compito. Forse sognava di risollevare Nicotera da un sonno della cultura che da troppo tempo ha inebetito la città, facendole perdere di vista gli antichi fasti di un tempo e i grandi uomini che essa aveva saputo donare all’intellighentia nazionale.  Invece, la giovane amministratrice si è ritrovata dentro una compagine politica assalita da numerose problematiche. Ma l’annus horribilis era dietro l’angolo, e i problemi che un inclemente 2016 avrebbe portato alla giunta Pagano, ha coinvolto l’inesperta assessora nelle spire di una serie di mortificazioni che hanno finito per trafiggere pure lei: dall’arrivo della commissione di accesso agli atti a febbraio ( un vero schiaffo per un esecutivo che ogni anno amava celebrare solennemente la figura del martire della mafia Peppino Valarioti), all’occupazione del comune da parte dei manifestanti in piena estate, alla clamorosa questione dell’elicottero e conseguente bufera rovinosamente abbattutasi sul sindaco Franco Pagano.
Senza tema di smentita, di può dire che la Calogero non sarà di certo ricordata come una delle più intraprendenti e fattive assessore che Nicotera abbia avuto. Forse poche risorse economiche a sua disposizione, forse poca esperienza, sta di fatto che il suo operato rimane piuttosto scarno. Ora esce di scena, e qualcuno si chiede perché una stimata insegnante, una giovane donna da sempre lontana dalle beghe della politica, abbia aspettato così tanto tempo a saltare giù da una barca che già da tempo imbarcava acqua. Perché ha assistito senza battere ciglio allo sfacelo; perché non ha mai fatto un passo indietro, attrice, sebbene non protagonista, in uno scenario sempre più opaco.

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