domenica 23 giugno 2013

Corso di disostruzione delle vie aeree nei bambini (ma anche negli adulti)















Nicotera La sala consiliare di Palazzo Convento era gremitissima giovedì scorso, dove dalle ore 16 ha avuto inizio il corso teorico-pratico di disostruzione pediatrica. L’iniziativa era rivolta a quanti vivono ed operano a stretto contatto con i bambini: genitori, nonni, zii, ma anche educatori, maestre e quanti svolgono il loro lavoro con i piccoli, che, come ci ricordano drammaticamente le cronache, a causa di un boccone mal deglutito possono andare incontro all’asfissia e, se non si interviene in modo corretto  e tempestivo, alla morte.
L’evento, che è stato organizzato dall’International Inner Wheel (la più grande organizzatrice di service al mondo), come ha spiegato la presidente, professoressa Piera Mobrici Fumarola, nel salutare i numerosissimi presenti ad apertura dei lavori, “intende fornire delle nozioni circa le manovre da adottare per intervenire efficacemente in caso di ostruzione da corpo estraneo delle vie aeree dei bambini e dei lattanti ed illustrare le manovre accessorie di rianimazione cardiopolmonare collegate”.
Un corso dunque di grande utilità pratica, che non poteva non avvalersi della preziosa collaborazione della Croce Rosa, comitato provinciale di Vibo Valentia, di cui la presidente, la professoressa Maria Silvestro, nel ringraziare i presenti nella sala consiliare di Palazzo Convento, le zelanti organizzatrici dell’evento e gli istruttori, ha espresso il suo plauso alla sezione della Croce Rossa di Nicotera, la quale, “gode di buona salute”, anche in virtù del grande spirito rigenerativo che la anima, visto e considerato che si è arricchita di nuove unità. Inoltre Maria Silvestro ha voluto ribadire il ruolo della Croce Rossa in ambito sociale. “La Croce Rossa deve porsi, e questo lo dice il Nuovo Regolamento, come base sociale e culturale dei giovani:- ha ribadito la presidente- la cultura salva la Calabria. La cultura intesa come formazione e informazione, perché  chi è informato è colto, conosce l’argomento, lo affronta, lo dissemina e quindi fa del suo sapere un tesoro da diffondere a tutti gli altri”.
“D’ora in poi le forze governative saranno meno pronte nel sociale perché meno finanziariamente fornite- ha continuato Maria Silvestro- e allora deve intervenire la solidarietà, deve intervenire il pronto intervento dell’uomo che vuole dare parte del suo tempo agli altri, e questa è la Croce Rossa”.
Presenti anche l’assessore alla cultura Pina Lapa, e il sindaco Franco Pagano, il quale ha lodato l’iniziativa e lo spirito che la anima. “Come istituzione- ha detto il primo cittadino- noi non possiamo che accogliere, positivamente questo evento: importante l’aspetto prettamente medico-tecnico, che è quello di dare le corrette informazioni sui primi interventi di disostruzione pediatrica”. Franco Pagano ha voluto altresì ribadire di voler fare proprie le parole di Maria Silvestro, in merito al trinomio società, solidarietà e cultura. “Noi come amministrazione comunale siamo impegnati a dare un senso completo a queste parole,-  ha dichiarato il primo cittadino- oggi più che mai siamo impegnati a dare sostegno al prossimo”.
Espletate le dichiarazioni iniziali di rito e i ringraziamenti a tutti i convenuti, si è entrati nel vivo del corso. I due relatori, il dottor Salvatore Braghò e il dottor Giuseppe Manfrida, sono stati coadiuvati dai volontari di soccorso abilitati come istruttori nazionali per la disostruzione delle vie aeree ( la dottoressa Maria Grazia Ferraro, Pasquale Inzillo, Domenico Cortose, Santo Gentile).
Brillante e molto esaustiva è stato l’intervento del dottor Braghò, il quale con estrema chiarezza e competenza, ha spiegato ad una attentissima platea come intervenire nel caso in cui un bambino malauguratamente dovesse ingerire un corpo estraneo. Gli istruttori, servendosi di manichini, hanno mostrato ai numerosissimi presenti la parte pratica della spiegazione fornita dal dottore Braghò. Le modalità di intervento, il modo di afferrare il piccolo, le giuste manovre da attuare e quelle da evitare poichè potrebbero aggravare ulteriormente la situazione.
Il dottor Manfrida ha invece illustrato le modalità di intervento qualora la disgraziata evenienza di soffocamento dovesse incorrere ad un lattante. Seguito in ieratico silenzio, il noto pediatra ha parlato anche della cosiddetta Sids, ovvero della sindrome della morte in culla. Tragica fatalità questa che disgraziatamente si verifica fra i  neonati, senza che la scienza finora abbia stabilito un esaustivo perché. Il pediatra ha spiegato eventuali precauzioni da prendere nel mettere a letto il piccolo.
Una manifestazione di grande utilità pubblica. Un corso “salva vita” che ha voluto profondere a chiunque ciò che da sempre è esclusiva competenza dei medici. Nei casi di soffocamento da corpo estraneo è necessario intervenire tempestivamente, non c’è tempo di aspettare i soccorsi ed è necessario che chiunque sia abilitato a disostruire le vie aeree di un bambino, ma anche di un adulto.
E i numeri delle morti per ostruzioni delle vie aeree sono agghiaccianti: le statistiche dicono infatti che un bambino ogni settimana muore a causa di questa disgraziata evenienza (secondo la Società italiana di pediatria, il 27% dei decessi accidentali).
Per evitare questa orribile conta di piccoli morti, ormai da anni la Croce Rossa è impegnata in una capillare campagna di informazione e formazione. Promotore di questa iniziativa il dottor Marco Squicciarini, volontario della Croce Rossa Italiana,  che ormai da anni profonde grande impegno nell’insegnare le giuste tecniche salvavita.
Interesse e coinvolgimento emotivo da parte di tutti i presenti, specie quando sono state lette le toccanti storie di bambini sfortunati, che non ce l’hanno fatta, ma anche quelle di chi è stato salvato perché sul suo cammino c’era un angelo che ha saputo come restituirgli la vita.
Alla fine del corso, a tutti i partecipanti è stato dato un attestato di partecipazione, mentre al presidente del comitato provinciale della Croce Rossa, Maria Silvestro, ai dottori Giuseppe Manfrida e Salvatore Braghò e alla dottoressa Maria Grazia Ferraro, sono state consegnate delle targhe di ringraziamento da parte dell’International Inner Wheel.
A ritirare la targa della dottoressa Maria Grazia Ferraro è stato però il figlio, il piccolo Pietro, perché la dottoressa, che avrebbe dovuto effettuare la parte pratica del corso, ha dovuto lasciare la sala consiliare, perché il suo dovere di medico ha avuto la precedenza. Infatti mentre si svolgeva la manifestazione la dottoressa, insieme ad un altro solerte volontario della Croce Rossa, si trovava al secondo piano di Palazzo Convento, dove un dipendente ha avuto un malore, ed è stato trasportato in ospedale.
Enza Dell’Acqua








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