giovedì 20 giugno 2013

"teppismo esoterico" il giorno dopo



Nicotera “Si spera che il sacrilego furto avvenuto la notte di venerdì non abbia una matrice esoterica. Il nostro territorio è già oberato da tante problematiche, è auspicabile che qualcuno non abbia ceduto a lusinghe di questo genere”. Queste le parole del parroco della concattedrale di Nicotera don Francesco Vardè all’indomani del blitz, da parte di ignoti, nella chiesa matrice di Nicotera, e conseguente furto della pisside contenente le ostie consacrate. Don Francesco non nasconde il suo turbamento per un episodio gravissimo, che attenta al sentimento di religiosità collettiva: “ogni singola ostia contiene il corpo di Cristo”, ha tenuto  sottolineare don Francesco, rimarcando quando riprovevole sia il vilipendio perpetrato sulle sacre particole. Un gesto che offende la sensibilità dei credenti e sul quale i cittadini attendono che si faccia pienamente luce.
Ieri mattina nuovo sopralluogo dei carabinieri della stazione di Nicotera, guidati dal comandante Raffaele Castelli, presso l’edificio sacro, teatro del sacrilego furto, dove don Francesco Vardè ha conferito a lungo con i militari dell’Arma offrendo loro le sue impressioni sull’episodio. Le indagini, tempestivamente avviate, non escluderanno nessuna pista.
Intanto si è appreso che qualche mese fa un episodio dello stesso genere si è verificato a Nicotera Marina, presso la chiesa dell’Immacolata Concezione. Stessa metodologia, stesso modus operandi del furto di venerdì notte. In quell’occasione ignoti hanno forzato l’ingresso dell’edificio sacro, si sono diretti verso il tabernacolo e ne hanno sottratto le ostie consacrate. I ladri non hanno portato via nient’altro. Sembrerebbe che il loro unico obiettivo fosse quello di impossessarsi delle particole. Lo stesso identico obiettivo degli intrusi di venerdì notte nella cattedrale: essi infatti hanno prelevato la pisside e non si sa quante ostie, non toccando nulla di più di quanto vi era nell’edificio sacro.
Ipotizzare che questi due episodi siano legati da un comune filo conduttore non è così inverosimile.
Fermo restando che ci addentra qui in campo oscuro e impenetrabile,  bisogna prendere atto che molti giovani tendono a subire il fascino dell’occultismo. A rivelarlo è proprio il Viminale che ha tracciato una geografia delle “religioni alternative” in Italia.  Data l’enorme diffusione di tali culti, il 2 novembre 2006 il Ministero dell’Interno, dipartimento di pubblica sicurezza, ha istituito la squadra anti sette (S.A.S.), nuova task force specializzata messa in campo dalla Polizia di Stato. L’istituzione della Sas, riporta, tra le ragioni della sua creazione, “l’esponenziale diffusione del fenomeno delle sette esoteriche, di aggregazioni religiose o pseudo tali, di gruppo dediti a pratiche di magia, di occultismo e satanismo, che ha assunto il tutto il Paese dimensioni  e connotazioni da richiamare l’attenzione anche sotto il profilo della sicurezza”.
Un fenomeno in grande espansione. Un genere di contro-religione che attrae molti giovani, i quali, catapultati in un mondo anticonformista, si sentono “ribelli e alternativi”. Alla luce di quanto evidenzia il Ministero dell’Interno, attribuire una matrice “esoterica” ai furti delle ostie di Nicotera superiore e Nicotera marina non appare un’ipotesi poi così azzardata. Inoltre a questi incresciosi eventi se ne devono sommare altri, accorsi negli ultimi tempi sempre nell’entourage nicoterese. Circa due mesi fa alcuni cittadini si sono accorti che un santuario presso Motta Filocastro aveva a tarda ora le luci accese. La cosa era inusuale in quanto la chiesa apriva le sue porte solo una volta l’anno. Accorse sul posto alcune persone hanno rinvenuto sulle pareti dell’edificio sacro delle scritte non proprio affini allo spirito cristiano. Era esattamente il 30 aprile, il giorno che, secondo gli occultisti, dà inizio all’estate esoterica.
Altri inspiegabili episodi e strani furti di icone sacre attendono un perché e una risposta esaustiva. Adesso è compito delle forze dell’ordine scoprire cosa soggiace alla base di tali episodi: semplice vandalismo, deriva esoterica, giovani annoiati che colorano al loro vita con atti teppistici senza un vero perché. La città attende delle risposte.
Enza Dell’Acqua

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