mercoledì 5 giugno 2013

L'ex consigliere provinciale Salvatore Rizzo risponde a Franco Pagano



Nicotera- Salvatore Rizzo, ex consigliere provinciale, ex sindaco, vicesindaco e assessore, nonché membro del Comitato pro Marina, decide di rispondere al sindaco Franco Pagano, dopo che quest’ultimo lo aveva  “bacchettato” per mezzo stampa non avendo gradito le rimostranze  e le lamentale sullo stato di degrado in cui versava la Marina di Nicotera esposte proprio dal Comitato, di cui Rizzo è esponente. Le parole proferite dal primo cittadino sono parse indigeste all’ex consigliere che ha ritenuto opportuno replicare.
“Pensavo che il sindaco- ha dichiarato Rizzo- accettasse con un altro spirito le dichiarazioni del Comitato pro Marina. Tali dichiarazioni volevano essere di stimolo alla fattività, visto l’approssimarsi della stagione estiva, invece- ha aggiunto- com’è sua consuetudine, parte sempre in quarta e invece di prodigarsi ad invitare il Comitato ad una seria discussione sulle problematiche, preferisce individuare alcuni componenti del Comitato e sparare a zero a livello personale”.
“Se lui constata ‘amaramente’ che la memoria è corta- ha dichiarato ancora Rizzo- il sottoscritto al contrario ricorda che è lui a peccare di amnesie e pecca talmente tanto che in alcune missive ha dimenticato pure di scrivere il mittente”.
Rizzo, rivendicando quanto ha realizzato a beneficio di Nicotera Marina,   durante la sua pregressa opera di amministratore, ha dichiarato: “Devo rammentare al signor sindaco che il sottoscritto ha fatto per Nicotera Marina forse l’opera più importante degli ultimi 30 anni e cioè quella di eliminare qualsiasi fonte di inquinamento nel nostro specchio di mare, eliminando l’impianto di depurazione e collettando tutte le acque reflue al mega depuratore di Gioia Tauro, sgombrando qualsiasi opera che potesse dar sospetti sull’inquinamento locale del mare. Io mi sono occupato di edilizia scolastica e della ristrutturazione in toto della villetta. Tutto questo- ha continuato l’ex consigliere provinciale- con tanti sacrifici, con varie riunioni a Catanzaro con gli allora commissari all’Ambiente Gualtieri e Scalamandrè e con l’ingegner Pasqualino Borgese responsabile tecnico dell’ASI. Ma, guarda caso, Franco Pagano, di tutto questo (in quell’amministrazione ricopriva il ruolo di vicesindaco) non ricorda nulla. Evidentemente- ha ribadito Rizzo- egli era in tutt’altre faccende affaccendato”.
L’ex consigliere è un fiume in piena, mostra di avere molte frecce al suo arco, mentre un quesito attende una risposta: “Io mi chiedo- si interroga Rizzo- è possibile che la stima del sindaco verso di me è cessata nel momento in cui il Comitato mette in evidenza i vari problemi della Marina? Ricordo male, o sino alla vigilia delle elezioni veniva a casa mia a chiedere conforto? Io ho tante cose da dire- ha ribadito l’ex amministratore- ma ciò che mi preme sottolineare è che l’estate è alle porte, e io mi auguro che lui a settembre ne esca a testa alta. Ma per quanto riguarda il suo ruolo di sindaco, a livello amministrativo, devo dire che in soli sette mesi è stato una vera frana”.
Dopo aver proferito parole di vivo entusiasmo per l’operato del sindaco, Rizzo elenca una serie di vicessitudini che hanno interessato l’attuale giunta.
Commissioni elettorali- “Le prime beghe- ha rammentato- iniziarono con le commissioni elettorali, dove lui, in qualità di presidente, si comporta come lo Schettino di turno, ovvero deserta le commissioni elettorali e delega un assessore a presiederle, quando- ha continuato Rizzo- in una qualsiasi amministrazione, ove esiste un vicesindaco non c’è bisogno di deleghe ad un assessore”.
La formazione dell’esecutivo In merito alla lettera piena di sconforto che l’assessore alla cultura Pina Lapa aveva inviato al sindaco, così Rizzo: “Alle lamentele di Pina Lapa a causa dello scollamento e dell’assenteismo della giunta, il sindaco, partendo (ancora una volta) in quarta bacchetta l’assessore alla cultura e paventa un azzeramento delle nomine, ma questa evenienza ci porta a delle considerazioni sulla formazione dell’esecutivo. Al primo degli eletti- osserva l’ex amministratore- viene conferito l’incarico di assessore, anche al secondo e al terzo va un assessorato, il quarto e il quinto degli eletti (Cavallari e Dimasi) vengono stranamente saltati, e anche al sesto degli eletti viene conferito un assessorato. Al settimo degli eletti la presidenza del consiglio”.
Per Rizzo appare incomprensibile come Dimasi e Cavallari non abbiano ottenuto alcun assessorato. “Il quarto e il quinto degli eletti dovrebbero rappresentare la frazione Marina, ma senza alcun assessorato, dove in tutte le amministrazioni esistite a Nicotera la frazione più grande (la Marina) veniva indiscutibilmente rappresentata”.
L’ente Scardamaglia-Longo “Per quanto riguarda l’Ente Scardamaglia-Longo, dove il sottoscritto è coinvolto in prima persona- ha detto Rizzo- vorrei sapere con quali criteri vene eletto il consiglio di amministrazione. Su sei componenti, cinque tocca eleggerli alla maggioranza e uno all’opposizione. Il sottoscritto- ha continuato Rizzo- viene scartato anticipatamente. Perché- si chiede l’ex consigliere rivolgendosi all’attuale giunta- fate della trasparenza il vostro vessillo, quando i giochi sono già fatti?” .
La richiesta di Rizzo è semplice: “Vorrei chiarimenti in merito ai criteri adottati, e poi perché- ha aggiunto- nel presentare la documentazione sono stati ammessi anche coloro i quali le hanno presentate incomplete?”.
“Qualsiasi replica il sindaco faccia a queste mie dichiarazioni- ha concluso l’ex amministratore- io non risponderò più. E ribadisco: di personale non c’è nulla”.
Enza Dell’Acqua

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