domenica 22 settembre 2013

Scorciatoia verso via Filippella sguarnita di recinzione.




Nicotera. Tra i molti punti critici, inerenti la viabilità, che si possono rilevare nella cittadina costiera, ce n’è uno che merita particolare attenzione. Si tratta di una stradina particolarmente battuta, perché collega l’incrocio che dà sulla trafficatissima via La Corte con la popolosa via Filippella. E’ dunque una scorciatoia, a senso unico, che permette ai tanti residenti, non solo di via Filippella, ma anche di via Madonna della Scala, di accorciare il percorso, evitando di percorrere un tratto di strada più lungo e quasi sempre intasato dagli automezzi. La criticità è dovuta al fatto che tale stradina non ha alcuna recinzione che può eventualmente contenere un automezzo che, per qualsivoglia motivo, potrebbe incorrere in una uscita di carreggiata: a rendere drammatica questa eventualità è il fatto che al di sotto di essa si snoda, in discesa, un vivace percorso cittadino. La sottostante via La Corte, oltre che dagli automezzi, è anche percorsa da moltissimi pedoni, e la mancata recinzione della stradina di collegamento nasconde un potenziale pericolo da non sottovalutare. Al limite estremo della scorciatoia resta ancora in piedi parte di un muretto, vestigio decadente di una antica recinzione che aveva il compito di proteggere gli automezzi che la percorrevano. Ora al suo fianco vi è il retro di alcuni cartelloni pubblicitari, che campeggiano proprio di fronte via La Corte.
La creazione di un muretto contenitivo, o di un semplice guard-rail, appare come una necessità inderogabile, benché tale strada ne sia rimasta sguarnita per molto tempo. Allo stesso modo, appare necessità inderogabile, prevenire quei tragici inconvenienti che potrebbero incorrere data la criticità della trafficatissima scorciatoia, un’esigenza che ben si concilia con il dovere degli amministratori di tutelare la sicurezza di pedoni e automobilisti.
Enza Dell’Acqua

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