giovedì 16 gennaio 2014

Cesare Di Leo, ragazzo speciale, crea immagini tridimensionali di santi, con materiali semplici- Sostegno incondizionato da parte della scuola: organizzata una mostra delle sue creazioni artistiche.








Nicotera. Fino al 20 dicembre sarà possibile ammirare, presso l’Itis “A. Risso” di Nicotera, la mostra dal titolo programmatico “Santità tra disegno e scultura”. Autore delle opere esposte Cesare Di Leo, studente frequentante il primo anno dell’omonimo istituto, che riesce a tradurre in opera d’arte il suo incredibile estro creativo.
Le creazioni di Cesare hanno per oggetto personaggi tratti dall’immaginario religioso popolare. San Giuseppe, la Madonna, i vari santi al centro della venerazione dei fedeli, sono i protagonisti assoluti delle opere dello studente dell’Itis, che, oltre a realizzare opere ispirate agli eroi della chiesa, ne conosce minuziosamente la vita, i miracoli e le virtù.
Ma ciò che rende le opere di Cesare ancora più straordinarie è la materia prima usata per la loro realizzazione: carta da stampante, utensili di plastica leggera, quella per alimenti, colla, adesivo trasparente, pennarelli, colori a tempera e a matita. Materiale semplicissimo, facilmente reperibile, diventa nelle abili mani del giovane studente creta plasmabile cui Cesare dà una forma e anche un’idea di movimento. Infatti il futuro elettrotecnico non si limita a rappresentare un santo, ma dà all’immagine, grazie ad uno studiato effetto tridimensionale, l’idea dell’azione. E così è possibile ammirare un Cristo il cui braccio “fuoriesce” dalla sagoma per impartire una benedizione.
“Scopritrice” del talento di Cesare è la signora Vincenza Buccinà, collaboratrice scolastica dalla spiccata sensibilità, che un giorno si è accorta del talento artistico del giovane studente. La scuola ha ritenuto doveroso premiare e incentivare il talento creativo del ragazzo. La preside Marisa Piro, tutto il corpo docente, la famiglia del ragazzo, i collaboratori scolastici si sono prodigati per incoraggiare il novello artista. E la creazione dell’evento dedicata alle sue creazioni rappresenta il primo passo. Presente all’inaugurazione della mostra don Bernardino, il quale, in quanto rappresentante anche dell’oratorio locale, ha voluto manifestare disponibilità della parrocchia nel sostenere il giovane artista.
«Resto sicuramente ammirata- ha detto la preside dell’Istituto omnicomprensivo B. Vinci  di Nicotera Marisa Piro - nel vedere una così ricca varietà di opere che mettono in luce le capacità artistiche del nostro giovane, la sua creatività, la ricchezza dei suoi sentimenti, i suoi interessi.
Utilizzando materiali di varia provenienza Cesare sperimenta la fantasia , la creatività sia a scuola che a casa. La scuola ha intercettato il suo talento e lo incoraggia rendendo l’esperienza scolastica occasione di benessere e di promozione della personalità. Spesso noi adulti- ha osservato ancora la preside- dubitiamo delle possibilità dei nostri giovani e  non riusciamo ad accorgerci ciò di cui essi sono capaci.
          La scuola ripone convinta fiducia nei giovani, ama i giovani, ed è in grado di fare emergere i loro sentimenti, gli aspetti belli della loro personalità, le capacità latenti.
         Ne dà prova l’azione professionale dei nostri docenti impegnati a stimolare e valorizzare gli interessi degli studenti ed a coinvolgerli in laboratori creativi e di benessere, nei quali sperimentare  collaborazione ed amicizia con i propri compagni.
         In questi giorni la scuola- ha sottolineato Marisa Piro-  si è rivelata è un laboratorio di attività per l’allestimento di questa mostra che ha coinvolto gli studenti, i genitori dell’alunno Cesare, i docenti , i collaboratori scolastici».
Anche la professoressa Rodolico, ha evidenziato in un commosso intervento alla presentazione dell’esposizione, la bravura di Cesare e la dedizione e l’entusiasmo della scuola nell’affiancare il cammino del giovane artista. «Cesare traduce la bellezza religiosa in opere d’arte- ha detto la professoressa Rodolico- che speriamo che nel tempo possano avere giusta rilevanza e positivo cammino. L’allievo è incentivato dalla nostra scuola nel sapere coniugare le attività scolastiche curricolari con le attività artistiche perché possa concludere con giusto successo gli anni futuri».



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