venerdì 17 gennaio 2014

SOGEFIL: La Guardia di Finanza preleva le carte del Comune di Nicotera.



Nicotera.  8.350. 623. Questa la somma che la Sogefil deve al comune di Nicotera. Volendo essere precisi, 3.600.000 euro è la cifra indebitamente trattenuta dalla società. 150.425 gli interessi maturati. 4.600.202 euro quale somma non riscossa dalla Sogefil, al netto dei discarichi; «somma coincidente con quella indicata nel conto di gestione dell’anno 2011, e che costituisce un credito per l’Ente, per il quale la stessa società di riscossione non ha formulato alcuna comunicazione di inesigibilità ovvero non ha opposto alcuna circostanza idonea ad ottenere il discarico, stante la sopravvenuta scadenza contrattuale al 31.12.2010».
Dal 2004 al 2010 la Sogefil ha impoverito i forzieri comunali. Allo stato attuale sussiste scarsa liquidità in quanto le entrate tributarie riescono a finanziare le spese correnti per il mantenimento dell’ente.  Gli inquirenti hanno voluto vederci chiaro fino in fondo, nelle carte  dell’inchiesta del procuratore aggiunto si legge infatti che: «Al fine di poter meglio comprendere le motivazioni sottese alla differenza tra le comunicazioni formulate rispettivamente dalla Sogefil e dal comune di Nicotera, riguardo al credito vantato da quest’ultimo, nonché per determinare le responsabilità dei mancati riversamenti ed individuare i relativi responsabili, si è proceduto a svolgere accertamenti diretti presso l’ente, con l’acquisizione di specifica documentazione».
Sono, tra le altre cose, emersi «elementi di criticità anche riguardo alla determinazione dei residui attivi stralciati nei bilanci delle pregresse annualità e con riferimento alla situazione finanziaria dell’ente».
L’amministrazione comunale procedeva allo stralcio dei residui afferenti alle entrate affidate alla Sogefil, lo stesso veniva «operato a seguito di discarichi effettuati presso l’Ente, che poi provvedeva a darne comunicazione alla Sogefil  per la registrazione del movimento contabile, che a sua volta avrebbe dovuto notiziare l’Ente inviando le relative giustifiche, per l’approvazione del discarico».
La documentazione fornita dal comune è definita «frammentaria» dagli inquirenti. Quel che emerge inoltre dalle carte dell’inchiesta è che in questi sei anni di criminosa gestione Sogefil dei tributi comunali, si sono viste solo delle lettere di diffida da parte di un funzionario dell’ufficio tributi.
Enza Dell'Acqua

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