venerdì 17 gennaio 2014

SOGEFIL-NICOTERA: I fondi vincolati utilizzati a far quadrare i conti dei bilanci.



Tiepide appaiono le reazioni al perpetrato furto da parte dei commissari prefettizi, i quali si sono limitati a  intimare  alla Sogefil (notiziando la procura, il prefetto e la Guardia di Finanza di Vibo, la Corte dei conti di Catanzaro) di trasmettere, con urgenza, la documentazione relativa a tutte le procedure avviate e, in particolare, i rendiconti di gestione degli anni dal 2004 al 2010, nonché a riversare con tempestività tutte le somme incassate e non riversate nel corso del tempo.
In seguito al dietrofront della Eticofidi, la società non abilitata che aveva offerto la fideiussionedel Piano di rientro delle somme non riversate al Comune, partì finalmente dai commissari la denuncia –querela alla Sogefil. Era il 21 agosto 2012.
Nonostante il “sacco”, nel 2008 l’ente aveva in cassa 3.000.000 di euro. Erano questi fondi destinati a investimenti.
«In sostanza- si legge nelle carte- parrebbe che l’Ente non abbia vincolato fondi destinati ad investimenti (verosimilmente accreditati a seguito del commissariamento) e che, per questo motivo, si sia potuto utilizzarli, ovviando così ai mancati riversamenti della Sogefil».

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