mercoledì 6 marzo 2019

Al via le procedure per l’assunzione di quattro nuovi impiegati nel municipio costiero.


Nicotera. Al via le procedure per l’assunzione di quattro nuovi impiegati nel municipio costiero. Una determinazione assunta dal Ministero delle Finanze, previa richiesta da parte dell’ente che, come già precisato su questo giornale, sta attraversando una fase di gravi difficoltà sul piano amministrativo proprio a causa della grave carenza di organico. Il Comune di Nicotera si trova in stato di dissesto economico dallo scorso mese di marzo. A dichiararlo la Terna commissariale guidata da Adolfo Valente che ha gestito l’ente per diciotto mesi. Una scelta obbligata, quella degli inviati ministeriali, essendosi trovati di fronte a una situazione debitoria allarmante e con scarsissime risorse anche per gestire l’ordinario. I Commissari con una scelta drastica, e non certo indolore, hanno azzerato i debiti dell’ente, alzando di fatto le braccia al cospetto di un quadro economico dalla gravità irreversibile, così spiegò a suo tempo Giuseppe Curciarello, il funzionario sovraordinato dell’area economica, in un freddo pomeriggio di marzo, nella sala consiliare del Comune, insolitamente affollata. I Commissari indissero un incontro pubblico con i cittadini per renderli edotti di una decisione che avrebbe inevitabilmente pesato sulle loro tasche e sulla qualità della loro vita. Da quel giorno, lentamente ma incisivamente, gli effetti di quella decisione si fecero sentire nella vita del paese. Il Comune può gestire solo l’essenziale, non vi sono fondi per altro. Ma l’ambito che ha rivelato maggiore sofferenza è l’apparato burocratico. A dare carburante alla macchina amministrativa sono ormai rimasti in 15 dipendenti, più i due agenti della Polizia Municipale. Tanti pensionamenti alla base della sfilacciatura della pianta organica; ma anche il fatto che non sono mai state avviate negli anni scorsi le procedure per nuove assunzioni. La ragione è sempre da rintracciare nelle condizioni economiche proibitive. Da quando la città ha subìto il sistematico saccheggio da parte della Sogefil e dei suoi complici, le cose hanno cominciato a girare male, in un crescendo di problemi e disservizi, fino ai giorni nostri. Ora tutto è più complicato. Per poter procedere con l’assunzione di un dipendente, il Comune ha bisogno del placet da parte del ministero. D’altronde, la gestione economica è rigorosamente sorvegliata da Roma, e gli stravizi e le ruberie incontrollate hanno lasciato il posto a un dolente rigore. Ovviamente, a pagare lo scotto più caro sono, come sempre, i cittadini, sia in termini di disservizi che di aumento del costo delle tasse e dei servizi. Ma tornando ai quattro nuovi attesissimi dipendenti, l’ente dovrebbe a breve esplicare quanto necessario per procedere con i concorsi. Questa è, probabilmente, una delle necessità più urgenti che il Comune si trova ad affrontare. Si pensi che qualche mese fa emise una manifestazione di interesse per intercettare un volontario che si occupasse della gestione dell’ufficio demografico, spesso chiuso, con comprensibile disappunto da parte dei cittadini: ottenere un certificato di nascita o di morte era diventato un’odissea. Al momento la gestione dell’area amministrativa è affidata all’ingegnere Carmelo Ciampa, il quale, oltre ad essere responsabile dell’ufficio tecnico, ha sotto la sua egida vari reparti del Comune. Un vero eroico factotum. Confinato alla sola area amministrativa durante la gestione commissariale (i Commissari lo sollevarono da responsabile Utc in seguito a una leggerezza che gli costò una nuova denuncia da parte della Guardia di Finanza), ora Ciampa è ritornato con il vento in poppa, più indaffarato di prima. A lui il compito di preparare le carte per le nuove assunzioni.

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